Le richieste per l’accordo statunitense su Siri e Apple Intelligence sono aperte dal 21 settembre 2026 e vanno presentate entro il 21 dicembre 2026. La classe richiede la residenza negli Stati Uniti e l’acquisto del dispositivo negli Stati Uniti: gli acquisti effettuati in Italia da residenti in Italia non vi rientrano.

Le richieste restano aperte fino al 21 dicembre

Il termine indicato per presentare una richiesta è il 21 dicembre 2026. La procedura prevede percorsi distinti per persone e aziende o altri enti; occorre inviare un modulo separato per ciascun dispositivo idoneo.

Quali iPhone e quali acquirenti rientrano nell’accordo

Possono rientrare nella classe gli acquirenti originali residenti negli Stati Uniti che hanno comprato un dispositivo idoneo negli Stati Uniti tra il 10 giugno 2024 e il 29 marzo 2025, per uso personale o aziendale e non per rivenderlo. La cittadinanza statunitense, da sola, non sostituisce i requisiti di residenza e luogo d’acquisto.

I sette modelli elencati sono:

  • iPhone 15 Pro
  • iPhone 15 Pro Max
  • iPhone 16
  • iPhone 16e
  • iPhone 16 Plus
  • iPhone 16 Pro
  • iPhone 16 Pro Max

Per chi vive in Italia e ha acquistato il dispositivo in Italia, questa classe statunitense non prevede l’accesso all’accordo.

Quanto può valere una richiesta valida

Per una richiesta personale valida, l’importo presunto è di 25 dollari per dispositivo. Il pagamento può essere aumentato proporzionalmente fino a un massimo di 95 dollari oppure ridotto sotto i 25 dollari, in funzione del numero di richieste valide e di altri fattori: il massimale non è garantito.

Il fondo complessivo concordato è di 250 milioni di dollari. Prima della distribuzione ai partecipanti vengono sottratti spese legali e processuali, costi di amministrazione e notifica, imposte ed eventuali compensi di servizio.

Le contestazioni su Siri e il calendario del tribunale

I ricorrenti sostengono che alcuni acquirenti abbiano comprato iPhone idonei aspettandosi funzioni di Siri legate ad Apple Intelligence che non hanno ricevuto. Apple nega le contestazioni e afferma che l’accordo non costituisce un’ammissione di responsabilità.

Il tribunale ha concesso l’approvazione preliminare il 17 luglio 2026. L’udienza per decidere sull’approvazione definitiva è fissata al 24 febbraio 2027.