Google ha pubblicato Android 17 QPR3 Beta 2 il 20 ottobre 2026. Il build DP11.261002.005 elenca 21 categorie di problemi corretti, mentre il ciclo QPR chiarisce il ruolo di questa versione di prova per Pixel e sviluppatori.

La nuova beta segue la nostra copertura di Android 17 QPR2 Beta 5, ma appartiene al ramo QPR3. Google associa a questa build le correzioni elencate nelle proprie note di rilascio.

Che cosa cambia con Beta 2

Le 21 categorie indicate da Google riguardano soprattutto stabilità, connessioni e interfaccia. Tra i problemi elencati ci sono arresti e riavvii durante l’uso, spegnimenti nel corso delle videochiamate WhatsApp, notifiche in corso sovrapposte agli elementi della schermata di blocco e animazioni a scatti. Google include anche uno schermo nero e non responsivo dopo una chiamata e un consumo elevato della batteria in standby dovuto ai sensori di movimento rimasti attivi dopo l’uso di Face Unlock o della fotocamera.

Le correzioni toccano anche Wi-Fi e reti mobili: il riquadro Internet delle Impostazioni rapide può mostrare testo persistente quando sono attivi i dati mobili senza Wi-Fi; su Dish Network erano segnalati problemi con dati, MMS e hotspot. La lista comprende inoltre errori di Wi-Fi Aware, associazione Bluetooth e chiamate Wi-Fi su OXIO, oltre all’indisponibilità di VoLTE, VoNR e chiamate Wi-Fi sulla rete IT&E. Google segnala anche il sottotitolo Bluetooth disallineato nelle Impostazioni rapide.

Sul fronte dell’interfaccia e delle app, la beta interviene sul tema monocromatico della finestra di uscita audio, sull’icona a forma di puntina accanto alle app fissate nel menu di condivisione e sulla registrazione dello schermo che si blocca dopo la rotazione. Le altre categorie riguardano la scala anomala di interfaccia, caratteri e app, l’avvio della macchina virtuale Linux dall’app Terminal, la connessione di Airbnb quando si inviano messaggi e la chiusura imprevista del cassetto delle app cambiando lingua della tastiera. Google include anche l’orologio associato che continua a suonare dopo aver risposto dal telefono.

Per gli sviluppatori, l’elenco comprende errori inattesi di controllo API e compatibilità del codice sorgente causati da dichiarazioni interne PublishedApi. Si tratta di categorie elencate come corrette da Google, non di una promessa che ogni dispositivo mostri lo stesso risultato.

Perché Google rilascia aggiornamenti QPR

QPR significa Quarterly Platform Release, cioè rilascio trimestrale della piattaforma. Google distribuisce questi aggiornamenti ad AOSP e ai dispositivi Pixel nell’ambito dei Feature Drop. L’azienda afferma che i QPR non introducono modifiche alle API che incidono sulle app; pubblica comunque immagini beta affinché gli sviluppatori possano provarle con le proprie applicazioni, soprattutto quando una funzione in arrivo può influire sull’esperienza d’uso.

Per Beta 2, Google indica il livello della patch di sicurezza del 5 ottobre 2026, Google Play Services 26.36.33 e il supporto dell’emulatore per x86 a 64 bit e ARM v8-A. Per i dispositivi Pixel, 9to5Google riporta una compatibilità che va dal Pixel 6a al Pixel 11 Pro Fold e comprende anche Pixel Tablet e Pixel Fold.

Il blocco della connettività nella schermata di blocco

Android 17 QPR3 Beta 2: le 21 correzioni di Google
In Depth Tech Reviews mostra le schermate Wallpaper & Style, le opzioni della schermata di blocco e le bolle delle app in Android 17 QPR3 Beta 2.

Android Central riferisce che Beta 2 rende disponibile l’opzione «Lock Quick Settings connectivity». Se attivata, richiede di sbloccare il telefono prima di modificare Wi-Fi, Bluetooth, modalità aereo o dati mobili dalle Impostazioni rapide. Torcia, rotazione automatica e risparmio energetico restano accessibili senza sblocco.

La funzione era già comparsa in Android Canary 2609, secondo 9to5Google. Android Central e La Razón descrivono il blocco come una limitazione circoscritta a quei comandi: non impedisce di spegnere il telefono né garantisce il recupero del dispositivo.

La dimostrazione di In Depth Tech Reviews passa dalle impostazioni Wallpaper & Style, con temi, icone personalizzate ed effetti, alle opzioni della schermata di blocco e alle bolle delle app.