Google ha pubblicato Android 17 QPR3 Beta 3 il 29 ottobre 2026: le note di rilascio elencano 26 correzioni e due build, DP11.261016.003 e DP11.261016.004. È possibile provarla su uno dei Pixel compatibili oppure usare gli strumenti di test per sviluppatori. Questa versione segue la nostra copertura di Android 17 QPR3 Beta 2.

Rilascio e Pixel compatibili

Android 17 QPR3 Beta 3 è una versione di prova del rilascio trimestrale della piattaforma Android 17. Google indica il livello della patch di sicurezza del 5 ottobre 2026 e Google Play Services 26.36.33. Secondo le note di Google, le beta QPR non introducono modifiche alle API che incidono sulle app (note di rilascio).

Google elenca 23 modelli compatibili: Pixel 6a; Pixel 7, 7 Pro e 7a; Pixel Fold; Pixel Tablet; Pixel 8, 8 Pro e 8a; Pixel 9, 9 Pro, 9 Pro XL, 9 Pro Fold e 9a; Pixel 10, 10 Pro, 10 Pro XL, 10 Pro Fold e 10a; Pixel 11, 11 Pro, 11 Pro XL e 11 Pro Fold. Le build elencate sono DP11.261016.003 e DP11.261016.004.

Quali problemi corregge la beta

Le correzioni riguardano schermo e interfaccia, arresti anomali, notifiche, memoria, scansione Bluetooth e Wi-Fi aziendale. Tra i problemi dello schermo figurano il display interno nero dopo aver aperto un pieghevole, lo schermo che si spegne e riaccende senza motivo apparente e il video di scarsa qualità quando il telefono viene usato come webcam. Google include anche un errore di trasparenza con la modalità di fusione Multiply, sfarfallii nella schermata Recenti dopo un cambio rapido di app seguito dal gesto Home e barre dell’equalizzatore tagliate in alto.

L’elenco comprende crash di Twitter durante la visualizzazione delle menzioni nei thread, arresti anomali del dispositivo nella schermata di blocco o poco dopo l’avvio e casi in cui il comando Forza arresto non terminava un’app. Google indica inoltre problemi con l’avvio di attività mentre è attiva la modalità Picture-in-Picture e con la chiamata di BluetoothLeScanner.stopScan() quando il callback è nullo.

Altre correzioni interessano notifiche temporanee che scompaiono sotto forte pressione di memoria, icone e titoli delle notifiche raggruppate visualizzati in grigio, pulsanti bianchi in modalità scura e un messaggio dell’interfaccia che non si poteva chiudere. Google interviene anche sulla sfocatura delle icone nelle impostazioni di Accessibilità, sulla spaziatura delle icone nella barra di stato, sulle animazioni della barra di navigazione, sulle bolle bloccate in formato ridotto dopo un gesto di chiusura e sulle icone delle azioni per le immagini nella schermata Recenti.

Completano l’elenco lo sfondo della schermata di blocco visualizzato in modo errato dopo il risveglio da un’app, la dimensione e gli artefatti grafici dell’icona Dati mobili nelle Impostazioni rapide, la visualizzazione del cursore della dimensione del testo nelle Impostazioni, un callback di registrazione dello schermo che segnalava ancora una registrazione attiva dopo la fine della condivisione e l’uso eccessivo di memoria di SettingsDumpService dopo l’apertura delle impostazioni della SIM. È incluso anche un problema di connessione al Wi-Fi WPA-Enterprise con autenticazione PEAP. L’elenco completo è nelle note di Google.

Modifiche all’interfaccia riportate

Schermata Home Android con un menu contestuale aperto e la voce “App lock”.
Pannello Impostazioni rapide Android con un’icona a forma di fotocamera e il riquadro Satellite con la dicitura “Not available”.

Resoconti di Android Authority e Android Central descrivono il ritorno di App Lock, la funzione per proteggere singole app, e la possibilità di avviare le bolle dalla schermata Recenti. Segnalano anche un riquadro Fotocamera nelle Impostazioni rapide, la visualizzazione corretta di AM e PM per gli allarmi nella schermata di blocco e il ritorno della sfocatura su quella schermata. Secondo una galleria di 9to5Google, il comando Screenshot nel menu di accensione cattura l’intero schermo, comprese le barre di stato e di navigazione.

Android Police riferisce che App Lock usa le credenziali già impostate sul dispositivo, senza un PIN, una sequenza o una password separati per la singola app.

La schermata delle Impostazioni rapide mostra anche il riquadro Fotocamera, insieme ad altri controlli del sistema.

Come provare la beta e uscire dal programma

Per ricevere gli aggiornamenti OTA su un Pixel compatibile, occorre iscriversi al programma Android Beta for Pixel. Google consiglia di fare un backup prima dell’iscrizione; nella maggior parte dei casi non serve ripristinare completamente il telefono. I dispositivi iscritti ricevono gli aggiornamenti beta via OTA finché l’utente non esce dal programma.

Gli sviluppatori possono provare Android 17 QPR3 Beta 3 anche con Android Emulator o con immagini di sistema. Google mette a disposizione le Generic System Image per dispositivi compatibili con Treble. Se si installa la beta tramite un’immagine di sistema, il dispositivo viene iscritto agli aggiornamenti OTA beta successivi fino alla versione finale.

L’uscita senza cancellare i dati è possibile per un periodo limitato dopo aver installato un aggiornamento stabile e prima di applicare la beta successiva. Google descrive queste opzioni e i dispositivi compatibili nella guida per ottenere Android 17 QPR3.