Apple afferma che, nella configurazione descritta, Muse Spark Open non entra in un solo Mac Studio: anche in formato NVFP4 occupa circa 493 GB prima della memoria aggiuntiva necessaria all’inferenza. Meta ha annunciato il modello il 15 ottobre 2026; lo stesso giorno Apple ha pubblicato misurazioni effettuate con due e quattro Mac Studio M5 Ultra.
Muse Spark Open è un modello open-weight multimodale di Meta, pensato per attività di programmazione e per compiti che richiedono più passaggi. Il numero di parametri attivi non coincide con la memoria necessaria per eseguire il modello completo: è questo il punto pratico dietro alla configurazione distribuita descritta da Apple.
Meta ha ottimizzato il modello con Apple per l’esecuzione locale tramite MLX, il framework di Apple per il machine learning. Mark Zuckerberg ha ringraziato pubblicamente Apple e John Ternus per il lavoro sul supporto a Mac Studio. Il suo post originale è in inglese.
Perché Apple usa più Mac Studio
Meta indica per Muse Spark Open 816 miliardi di parametri totali, di cui 42 miliardi attivi, e una finestra di contesto di un milione di token. Il contesto è la quantità di testo che il modello può considerare nel corso di una conversazione o di un’attività. Meta descrive il modello come multimodale e destinato anche alla programmazione e ai compiti agentici, cioè quelli in cui il sistema svolge una sequenza di azioni per raggiungere un obiettivo. Meta presenta specifiche e impieghi previsti del modello.
Apple calcola che i soli parametri in formato BF16 richiedano più di 1,6 TB di RAM. In NVFP4, una rappresentazione più compatta dei valori del modello, l’ingombro scende a circa 493 GB, ma il dato non comprende la memoria intermedia necessaria durante l’inferenza. Nella configurazione descritta da Apple, quindi, il modello non entra in un singolo Mac Studio e viene suddiviso tra più computer. Apple spiega i requisiti di memoria e l’inferenza distribuita.
Le velocità misurate da Apple
Apple ha misurato la velocità di decodifica con un contesto di 8.192 token e 128 token generati. I risultati distinguono sia il numero di Mac Studio M5 Ultra sia il metodo di parallelizzazione: il parallelismo pipeline distribuisce il lavoro tra le fasi del modello, mentre quello tensoriale ripartisce i calcoli sui tensori tra le macchine.
| Configurazione | Parallelismo | Velocità di decodifica | Tempo al primo token |
| 2 Mac Studio M5 Ultra | Pipeline | 15,74 token/s | 8,4 s |
| 2 Mac Studio M5 Ultra | Tensoriale | 24,99 token/s | 8,2 s |
| 4 Mac Studio M5 Ultra | Tensoriale | 36,73 token/s | 4,8 s |
Il risultato di 36,73 token al secondo è quello della configurazione a quattro Mac; con due macchine, Apple ha misurato 15,74 token al secondo usando il parallelismo pipeline e 24,99 con quello tensoriale. Sono misurazioni di Apple nelle condizioni indicate, non una velocità valida per qualsiasi carico di lavoro o configurazione.
Collegamento e software
Nella configurazione documentata, Apple usa RDMA su Thunderbolt 5. RDMA, acronimo di Remote Direct Memory Access, consente ai computer collegati di accedere alla memoria remota. Per il supporto descritto, Apple indica macOS 26.2 e MLX v0.30.1 o successive; la configurazione a due Mac Studio usa due cavi Thunderbolt per ogni coppia collegata e il backend di comunicazione jaccl. Questi requisiti fanno parte del sistema distribuito misurato da Apple, non della semplice presenza di due computer sulla stessa scrivania. Apple illustra connessione e prerequisiti software.
Accesso ai pesi e licenza
Meta distribuisce i pesi tramite Hugging Face, Amazon SageMaker AI, Google Cloud Model Garden e Microsoft Foundry Models. Per l’uso tramite API ospitate, Meta elenca Baseten, Fireworks AI, Groq, Modal, Nebius, OpenRouter e Together AI.
La licenza è la Muse Model License. Meta la descrive come gratuita per molti sviluppatori, con condizioni commerciali limitate: scaricare i pesi non equivale quindi ad avere un’autorizzazione senza condizioni per ogni uso. Meta ha presentato anche esempi di Muse Code che modifica l’app Ice Cubes e di Muse Spark Open che opera in DaVinci Resolve per rivedere filmati e ritagliare alcune sequenze in verticale; sono dimostrazioni descritte da Meta.