Apple afferma che gli elementi condivisi con «Anyone with the Link», cioè tramite un link accessibile a chiunque lo possieda, saranno accessibili all’azienda per un controllo dei contenuti dannosi con iOS, iPadOS, macOS o visionOS dalla versione 27.3 in poi. È la condizione descritta nel documento di supporto Apple, pubblicato il 3 novembre.

Quali condivisioni rientrano nella regola

La regola riguarda gli elementi condivisi con l’opzione del link accessibile a chiunque, non tutti i file conservati in iCloud. Secondo MacRumors, tra gli esempi ci sono le immagini di iCloud Photos e i file di iCloud Drive. La stessa testata distingue questa modalità da «People you choose» e «Send a Copy».

Che cosa cambia per la crittografia

The Verge e MacRumors hanno riferito il 4 novembre che gli elementi condivisi tramite questi link non manterranno la crittografia end-to-end, nemmeno con Advanced Data Protection attiva. Questa protezione consente di leggere i dati solo a chi possiede le chiavi di decifratura; la policy Apple, invece, rende accessibili all’azienda gli elementi condivisi con il link per il controllo indicato.

Le misure previste da Apple

Nel testo di Apple ripreso da MacRumors, in caso di tentativo di caricare contenuti dannosi l’azienda si riserva di spostarli, rifiutarli, modificarli, rimuoverli o cancellarli. Apple può inoltre intervenire sugli account, anche bloccandoli o disabilitandoli, impedire la creazione di un nuovo account Apple associato allo stesso indirizzo e-mail o numero di telefono e, se necessario, coinvolgere le forze dell’ordine.