AWS non può ripristinare le risorse e i dati ospitati esclusivamente nella regione ME-SOUTH-1, in Bahrain, né quelli ospitati esclusivamente nella Availability Zone mec1-az2 della regione ME-CENTRAL-1, negli Emirati Arabi Uniti. È il punto centrale dell’aggiornamento pubblicato da AWS il 15 settembre 2026, dopo mesi di interventi sulle infrastrutture danneggiate dal conflitto regionale.

La formulazione è circoscritta: non significa che tutti i dati dei clienti in Bahrain e negli Emirati siano andati persi. AWS afferma che molti clienti hanno ripreso le attività trasferendole in altre regioni, ricorrendo a backup o copiando i dati ancora accessibili.

Cosa AWS non può ripristinare

Una Availability Zone è un gruppo di uno o più data center all’interno di una regione geografica AWS. I servizi multi-AZ distribuiscono risorse tra più zone per ridurre l’impatto del guasto di una singola area; in questo caso, però, i danni fisici hanno coinvolto più punti dell’infrastruttura.

Area AWSRisorse e dati interessatiStato del ripristinoPercorso indicato ai clienti
Bahrain, ME-SOUTH-1Risorse e dati ospitati esclusivamente nella regioneAWS non può ripristinarliUso di altre regioni, backup o dati accessibili
Emirati Arabi Uniti, ME-CENTRAL-1, mec1-az2Risorse e dati ospitati esclusivamente nella zonaAWS non può ripristinarliUso di altre regioni, backup o copia dei dati accessibili
Emirati Arabi Uniti, mec1-az1 e mec1-az3Risorse zonali nelle altre zone colpiteIl recupero continua e l’infrastruttura viene sostituitaMigrazione e recupero delle risorse disponibili

Per il Bahrain, AWS ha dichiarato che il danno ha superato ciò che i suoi servizi regionali e multi-AZ erano progettati per sostenere. La conseguenza pratica è netta: distribuire un’architettura su più zone aiuta contro un guasto circoscritto, ma non elimina il rischio quando un singolo evento fisico colpisce più zone della stessa regione.

Il danno fisico e i limiti della ridondanza

L’aggiornamento del 2 marzo 2026 di AWS descrive due strutture negli Emirati Arabi Uniti colpite direttamente e una struttura in Bahrain danneggiata fisicamente da un attacco avvenuto nelle vicinanze. AWS ha indicato danni strutturali, interruzioni nell’alimentazione elettrica e ulteriori danni causati dall’acqua usata per le attività antincendio.

I primi problemi nella regione ME-CENTRAL-1 erano stati segnalati il 1° marzo. In seguito, AWS ha riferito che una seconda Availability Zone del Bahrain era stata compromessa ad aprile. La sequenza ha trasformato un incidente inizialmente affrontato come un problema di disponibilità in un intervento di ricostruzione fisica su più siti.

Le notizie sul conflitto hanno attribuito gli attacchi all’Iran, mentre AWS ha descritto l’impatto come legato al conflitto regionale. A luglio il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana ha rivendicato la distruzione dell’infrastruttura AWS centrale in Bahrain; la rivendicazione non è stata confermata da Amazon, dalle autorità del Bahrain o da funzionari statunitensi.

Backup, migrazione e sostituzione dell’infrastruttura

AWS ha indirizzato i clienti verso altre regioni e verso i dati che potevano ancora essere recuperati. Questa distinzione separa due problemi diversi: riprendere l’operatività trasferendo servizi e dati disponibili, e recuperare risorse ospitate esclusivamente in una zona o regione che AWS non riesce più a ripristinare.

Negli Emirati Arabi Uniti l’azienda continua a lavorare sulle risorse regionali e su quelle presenti nelle zone mec1-az1 e mec1-az3, oltre a sostituire l’infrastruttura danneggiata. AWS non ha indicato una data precisa per il ripristino completo degli Emirati, ma ha previsto un nuovo aggiornamento nei prossimi mesi.

Per il Bahrain, invece, il prossimo aggiornamento è previsto all’inizio del 2027. Fino ad allora, il percorso operativo indicato da AWS resta la migrazione verso altre regioni, insieme all’uso di backup e copie dei dati ancora accessibili.