Il 14 luglio 2026 Cecotec e Casas inHAUS hanno annunciato un accordo strategico d’investimento legato a una futura fabbrica di abitazioni industrializzate nella Comunità Valenciana. Il progetto punta a produrre fino a 6.000 case l’anno e a raggiungere una capacità annua di 500.000 m²: sono obiettivi di un piano industriale, non dati di produzione già realizzata.

Cecotec e Casas inHAUS progettano una fabbrica di case industrializzate

Cecotec e Casas inHAUS puntano sulla Comunità Valenciana

L’intesa annunciata lega l’ingresso di Cecotec nel capitale di Casas inHAUS allo sviluppo di un grande impianto per la costruzione industrializzata. L’iniziativa amplia il percorso di Cecotec nel settore immobiliare: la sua divisione CecoHomes ha avviato l’attività alla fine del 2022.

La Comunità Valenciana è la regione scelta per il progetto. Nel comunicato del 15 luglio 2026, Casas inHAUS riferiva che erano ancora al vaglio grandi aree industriali. La scelta del sito è dunque parte concreta del percorso verso lo stabilimento.

Gli obiettivi annunciati per la fabbrica

Il piano associa una stima d’investimento e di occupazione a obiettivi di capacità produttiva. Il dato sui posti di lavoro comprende sia quelli diretti sia quelli indiretti.

DimensioneValore annunciatoAmbito
InvestimentoCirca 100 milioni di euroStima del progetto
Occupazione4.000 postiDiretti e indiretti
Capacità annuaFino a 6.000 abitazioniObiettivo a regime
Superficie costruita annua500.000 m²Capacità prevista
Completamento in fabbricaCirca il 95%Struttura, bagni, cucine, facciata e finiture
Processo di costruzioneCirca tre mesiStima associata al progetto
SistemaGrado 6Classificazione indicata da Casas inHAUS

Come raffronto di scala, l’obiettivo di 6.000 abitazioni equivale a circa il 4,3% dei quasi 140.000 permessi per nuove abitazioni registrati in Spagna nel 2025. Il calcolo mette a confronto una capacità futura con il dato annuale dei permessi.

Come si costruiscono le case in fabbrica

Il tour mostra pareti sostenute da dime, sezioni movimentate con gru a ponte e finiture interne realizzate nello stabilimento statunitense.

Il sistema descritto da Casas inHAUS porterebbe in stabilimento gran parte delle lavorazioni: struttura, bagni, cucine, facciate e finiture verrebbero predisposti prima dell’installazione sul lotto. La produzione al coperto sposta quindi una parte consistente del lavoro dal cantiere alla fabbrica; trasporto e montaggio sul terreno restano passaggi del processo.

Un tour di un impianto modulare negli Stati Uniti mostra alcuni di questi passaggi: pareti sostenute da dime durante la lavorazione, sezioni movimentate con gru a ponte e finiture interne installate nello stabilimento. È un esempio di produzione modulare distinto dal progetto valenciano.

Un progetto per operatori del settore

La capacità prevista riguarda diverse tipologie edilizie: case unifamiliari, complessi residenziali, edifici plurifamiliari e hotel di fascia alta. Casas inHAUS indica tra i destinatari promotori immobiliari, amministrazioni pubbliche, investitori e altri professionisti del settore.

La scala annunciata descrive dunque un’infrastruttura produttiva pensata per commesse professionali. Il progetto non si limita alle case modulari unifamiliari: punta a servire anche sviluppi residenziali e strutture ricettive.