Un chatbot può aiutare a organizzare un’escursione, ma le sue indicazioni su percorso, regole, condizioni e preparazione vanno verificate con informazioni locali aggiornate. La decisione finale spetta a chi parte. In un resoconto pubblicato il 1° novembre 2026, WIRED ha raccontato due incidenti negli Stati Uniti in cui gli escursionisti avevano usato chatbot durante la pianificazione; l’articolo non indica quando avvennero i fatti.
Le indicazioni sicure di sé possono essere sbagliate
WIRED ha riferito che Nick Meyers, responsabile del programma Mount Shasta Wilderness Climbing and Avalanche Center del servizio forestale statunitense, ha raccontato di un visitatore che si era affidato all’IA per giustificare una tenda accanto a un cartello di divieto di campeggio. Meyers ha descritto anche una mappa generata dall’IA con importanti elementi geografici collocati sul versante sbagliato di una montagna.
Gli esperti citati da WIRED avvertono che le risposte di un chatbot possono sembrare autorevoli pur basandosi su informazioni inaffidabili o superate, oppure contenere errori inventati. Chris Flathmann, docente di human-centered computing alla Clemson University, descrive il rischio di una sorta di resa cognitiva: chi non ha competenze sull’argomento può smettere di valutare criticamente una risposta formulata con sicurezza.
Che cosa è stato riportato su Mount Shasta e Crown Mountain
Secondo WIRED, tre escursionisti di 20 anni si affidarono in parte a Google Gemini per pianificare un’ascensione del Mount Shasta. Avevano portato cibo insufficiente e sopravvalutato la propria preparazione fisica; raggiunsero la vetta alle 19:30, scesero al buio, si persero e uno si ferì a un ginocchio. Il racconto attribuisce una parte della pianificazione al chatbot, ma descrive anche le altre decisioni del gruppo.
In un altro caso riferito da WIRED, un sedicenne soccorso con un elicottero da una cengia della Widowmaker Arete, sul Crown Mountain, aveva usato Claude, Google Maps e AllTrails per pianificare l’uscita.
L’aumento dell’uso dichiarato non misura gli incidenti
Chip Jenkins, sovrintendente del Grand Teton National Park, ha riferito a WIRED che nell’anno precedente la quota di visitatori che dichiarava di usare l’IA per informazioni di viaggio era passata dallo 0% al 26%. Il dato riguarda l’uso dichiarato dai visitatori, non il numero di incidenti o soccorsi. La relazione tra l’uso dei chatbot e un eventuale aumento di incidenti o salvataggi resta incerta.
I controlli da fare prima di partire
Il National Park Service raccomanda di consultare le informazioni del parco specifico, comunicare a qualcuno l’itinerario e l’orario previsto di rientro e saper usare gli strumenti di navigazione. La sua guida alla preparazione per le escursioni elenca anche dieci sistemi essenziali. Sono indicazioni del servizio dei parchi statunitensi; per regole e condizioni, controlla le informazioni aggiornate dell’area in cui intendi camminare.
| Controllo | Indicazione del National Park Service |
| Informazioni locali | Consulta il sito del parco specifico. |
| Comunicazioni | Condividi con qualcuno il percorso e l’orario previsto di rientro. |
| Navigazione | Impara a usare una carta topografica, una bussola o un GPS; porta una carta fisica di riserva e una batteria supplementare per il telefono. |
| Dotazione e scorte | Pianifica i dieci sistemi essenziali: navigazione, protezione dal sole, abbigliamento extra, illuminazione, primo soccorso, accensione del fuoco, kit di riparazione e attrezzi, alimentazione, idratazione e riparo d’emergenza. Porta cibo sufficiente per un giorno in più. |
Un’escursione sul Mount Cardigan pianificata con ChatGPT
La creator Taylor ha chiesto a ChatGPT di scegliere la montagna e il percorso e di suggerire cibo, attrezzatura e abbigliamento. Ha poi seguito il piano durante un’escursione sul Mount Cardigan, nel New Hampshire, e ne ha raccontato l’esperienza. Il video in inglese documenta una singola uscita, non una misura dell’affidabilità generale dei chatbot.