OpenAI consente di creare e personalizzare un Dot nell’app mobile di ChatGPT, collegare plugin e affidargli attività in Codex o la lettura e modifica delle automazioni di ChatGPT Work. In Italia, però, l’idoneità ai piani Pro è esclusa perché OpenAI esclude il SEE; Business Premium ed Enterprise sono in distribuzione mondiale, ma il rollout è graduale (funzioni; condizioni di accesso).
Creare un Dot dallo smartphone
Per configurarlo dal telefono serve l’ultima versione dell’app ChatGPT: il web mobile non è supportato. La guida di OpenAI elenca anche l’app desktop e il browser desktop tra le opzioni per la configurazione (guida di Dots).
Codex e automazioni: cosa può fare un Dot
Un Dot può avviare attività in Codex, riprendere thread esistenti e cercare tra le conversazioni di ChatGPT. OpenAI spiega anche che può scegliere meglio se continuare un thread o iniziarne uno nuovo; i thread gestiti da un Dot possono rinominarsi quando il lavoro cambia. Con ChatGPT Work, il Dot può leggere e modificare le automazioni, comprese quelle ricorrenti. Sono le funzioni descritte da OpenAI nell’aggiornamento di ottobre.
La stessa nota include la possibilità di riprovare un’attività non riuscita e una correzione ai pulsanti di approvazione che potevano essere nascosti da anteprime Gmail troppo grandi.
Chi può accedere a Dots in Italia
OpenAI indica Pro 100, Pro 200 e Pro 500 per utenti con più di 18 anni che si trovano al di fuori dello Spazio economico europeo (SEE), del Regno Unito e della Svizzera. Poiché l’Italia fa parte del SEE, gli utenti in Italia non rientrano nell’idoneità Pro indicata. Business Premium ed Enterprise sono invece elencati per la distribuzione mondiale, che procede gradualmente; per Enterprise, un amministratore deve abilitare Dots, disattivato per impostazione predefinita (condizioni di accesso di OpenAI).
Limiti, permessi e approvazioni
Le conversazioni con un Dot non incidono sui limiti di utilizzo di ChatGPT. Le attività che il Dot avvia o gestisce in Work o Codex, invece, vengono conteggiate nei limiti dei rispettivi prodotti. Quindi chattare con il Dot e delegargli un’attività non consumano lo stesso tipo di limite, secondo la guida di OpenAI.
Le azioni tramite app collegate restano soggette ai permessi già previsti e ai controlli automatici: un passaggio può richiedere l’approvazione dell’utente o essere rimandato a lui. Ogni plugin deve essere collegato e autorizzato per l’azione richiesta; collegare un canale di messaggistica, da solo, non dà accesso alle altre app o al computer (guida di OpenAI).