Una prova pratica su cinque domande dedicate a prodotti, software ed eventi recenti ha fatto emergere una differenza concreta tra ChatGPT, Claude e Gemini: ChatGPT e Gemini hanno riconosciuto più novità, mentre Claude ha fornito alcune risposte arretrate. Il risultato riguarda questa verifica specifica, non una classifica generale dell'intelligenza dei tre assistenti.

Una prova di cinque domande trova risposte diverse

Le domande riguardavano gli iPhone più recenti, il modello di punta di Anthropic, la Coppa del Mondo 2026, la principale novità di iOS 27 e l'integrazione dell'intelligenza artificiale con Google Home.

Alla domanda sugli iPhone più recenti, ChatGPT e Gemini hanno indicato iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo. Claude ha invece risposto citando la serie iPhone 17. Nella stessa prova, ChatGPT ha indicato Claude Fable 5.1 come modello di punta più recente di Anthropic, mentre Claude e Gemini hanno fornito risposte più vecchie o riferite a un perimetro diverso della gamma.

Il test ha quindi separato due concetti che spesso vengono messi nello stesso calderone: avere una funzione di ricerca e riuscire a collegare correttamente una risposta ai fatti più recenti. La prima non rende automaticamente perfetta la seconda.

Dove Claude ha sbagliato e dove hanno risposto tutti correttamente

Claude non ha perso su ogni domanda. Tutti e tre gli assistenti hanno indicato correttamente la Spagna come vincitrice della Coppa del Mondo 2026 e hanno riconosciuto Siri AI come la principale novità di iOS 27.

La differenza è riemersa sulla casa intelligente: ChatGPT e Gemini hanno riconosciuto l'integrazione di assistenti IA di terze parti in Google Home, mentre Claude non l'ha identificata.

Il quadro, dunque, è meno spettacolare di un semplice podio, ma molto più utile: uno stesso chatbot può rispondere bene a un evento noto e inciampare su un prodotto o una funzione comparsa più di recente.

Perché un modello nuovo non sa sempre ciò che è più recente

L'aggiornamento delle informazioni non dipende soltanto dal nome o dalla generazione del modello. Conta anche il modo in cui l'assistente recupera le informazioni, il contesto della richiesta e la capacità di distinguere tra una novità, un annuncio e una denominazione precedente.

Le altre prove pratiche disponibili portano a risultati diversi a seconda dell'attività:

  • Scrittura e revisione: Claude viene spesso preferito per il controllo del tono, l'aderenza alle istruzioni e i testi lunghi.
  • Uso generale e voce: ChatGPT viene associato a un insieme più ampio di funzioni, tra cui voce, ricerca web e generazione di immagini.
  • Ricerca e strumenti Google: Gemini è particolarmente adatto a chi lavora con Gmail, Docs, Drive, Sheets, Meet o NotebookLM e viene spesso favorito per la ricerca collegata all'ecosistema Google.
  • Documenti molto lunghi e input multimodali: Gemini viene indicato in diverse prove come una scelta efficace per grandi volumi di testo, immagini, audio e video.
  • Programmazione: i risultati sono misti. Alcuni confronti favoriscono Claude per il lavoro professionale, mentre una prova con richieste identiche ha premiato Gemini per la coerenza del codice.

Queste differenze dipendono da prompt, versioni, piani e criteri di valutazione diversi. Per questo il risultato sulla freschezza delle informazioni non basta a decretare il miglior assistente per scrivere, programmare o creare immagini.

Quale scegliere in pratica

Se la priorità è aggiornarsi su prodotti, funzioni ed eventi recenti, la prova assegna un vantaggio a ChatGPT e Gemini rispetto a Claude nelle domande esaminate. Per la scrittura e la revisione di documenti, Claude resta spesso la scelta preferita nelle comparazioni pratiche. Chi vive dentro l'ecosistema Google trova in Gemini l'integrazione più diretta, mentre ChatGPT punta su una dotazione più ampia di funzioni.

La risposta più onesta alla domanda su quale sia il migliore in generale è quindi: dipende dal lavoro da svolgere. La prova sulla freschezza mostra una differenza reale tra i tre assistenti, ma non trasforma quella differenza in un vincitore assoluto.