Microsoft descrive tre modi diversi per contenere gli agenti IA in Windows: l’isolamento di processo limita l’accesso a file e rete, quello di sessione separa l’agente dall’ambiente interattivo dell’utente e Windows 365 for Agents lo esegue su un PC cloud distinto. Nel post del 2 giugno 2026, Microsoft presentò le funzioni locali di Microsoft Execution Containers (MXC) come anteprima e descrisse Windows 365 for Agents come generalmente disponibile. La distinzione pratica è semplice: cambia quanto dell’ambiente dell’utente resta accessibile all’agente.
Due forme di isolamento locale
L’isolamento di processo crea un confine leggero all’interno dell’ambiente dell’utente. Le regole definite per l’agente possono limitare l’accesso a file e domini di rete; Microsoft indica tra gli impieghi adatti l’esecuzione di codice generato da un agente di programmazione, mantenendo reattivo il flusso di lavoro dello sviluppatore.
L’isolamento di sessione separa invece l’esecuzione dell’agente dal desktop interattivo, dagli appunti, dall’interfaccia, dai dispositivi di input e dalle sessioni attive dell’utente. Microsoft lo associa ai flussi di lavoro prolungati che richiedono risorse proprie, come un desktop. Il post del 2 giugno indicava che il rilascio iniziale avrebbe supportato sessioni non interattive.
In questo modello, una sessione può usare un’identità locale distinta oppure un’identità cloud basata su Microsoft Entra. Microsoft afferma che le attività vengono attribuite a quell’identità e che le policy possono essere gestite tramite Microsoft Entra e Microsoft Intune. L’identità aiuta quindi a distinguere e governare l’attività dell’agente; Microsoft descrive separatamente l’isolamento e Microsoft Defender come misure di contenimento e protezione contro l’iniezione di prompt.
Quali controlli può applicare MXC
MXC è un livello di esecuzione guidato da policy: l’applicazione o l’agente definisce i vincoli e Windows li applica durante l’esecuzione. La documentazione del progetto descrive regole per i file, come percorsi consentiti, in sola lettura o negati; controlli sul traffico di rete in uscita; e limiti per elementi dell’interfaccia come appunti, display e accesso alla GUI. Il comportamento dipende dal backend scelto.
Per Windows 11 x64 e ARM64, il repository MXC indica ProcessContainer come backend predefinito. Windows Sandbox, MicroVM e Hyperlight sono contrassegnati come sperimentali. C’è anche una precauzione concreta per chi sviluppa: la modalità audit disattiva tutte le protezioni della sandbox per il carico di lavoro analizzato. Microsoft avverte di non usarla per eseguire codice non attendibile.
Microsoft afferma inoltre che Defender offre protezione in tempo reale contro l’iniezione di prompt e altre minacce emergenti rivolte agli agenti. È un livello distinto dalle regole di accesso definite con MXC: l’identità attribuisce le attività, le policy delimitano le risorse accessibili e Defender interviene sulle minacce secondo la descrizione dell’azienda.
Isolamento locale o Windows 365 for Agents?
| Opzione | Dove viene eseguita | Confine pratico | Uso descritto da Microsoft |
| MXC, isolamento di processo | Processo locale in Windows | Limita l’accesso a file e domini di rete secondo la policy | Esecuzione di codice generato, per esempio con un agente di programmazione |
| MXC, isolamento di sessione | Sessione locale separata | Separa desktop, appunti, interfaccia, dispositivi di input e sessioni attive | Flussi prolungati che richiedono risorse proprie, come un desktop |
| Windows 365 for Agents | Cloud PC gestito con Intune | Mantiene l’ambiente dell’agente separato dal computer dell’utente | Esecuzione dell’agente in un ambiente cloud distinto |
La differenza decisiva è dove si trova il confine. L’isolamento di processo restringe l’accesso di uno specifico carico di lavoro; la sessione separa l’agente dagli strumenti con cui la persona interagisce sul PC. Windows 365 for Agents sposta invece l’esecuzione su un Cloud PC gestito con Intune. Microsoft descriveva quest’ultimo servizio come generalmente disponibile il 2 giugno 2026, mentre presentava MXC e le funzioni locali di processo e sessione nell’ambito di un’anteprima. Allora indicò che alcune capacità erano già presenti nelle build Windows Insider e che le anteprime locali sarebbero arrivate poco dopo Build.
Il piano tecnico si collega al tema più ampio del controllo umano dell’IA affrontato da Nadella in un precedente approfondimento di NeoTeo. Qui, la scelta concreta dipende dal tipo di lavoro: codice generato con accesso circoscritto a file e rete, automazioni che hanno bisogno di una sessione distinta, oppure un agente eseguito su un PC cloud separato.