L'hardware a basso costo ci ha permesso di dare inizio a una vera rivoluzione WiFi, dando vita a ogni tipo di configurazione e progetto. Per esempio, chi ha mai pensato di creare una mappa 3D di un segnale WiFi? Visualizzare la copertura esatta di modem, router e punti di accesso sarebbe di enorme utilità, e col tempo sono emerse alcune idee molto interessanti. Oggi ne esamineremo due, e anche se richiedono una certa conoscenza tecnica, non sono impossibili da riprodurre…
La magia dei microcontrollori e dei moduli low-cost ci ha permesso di trasformare l'impossibile in qualcosa di quotidiano. Dispositivi «stupidi» trovano una via verso la connettività con hardware che costa pochi euro su eBay. GitHub e altre piattaforme simili sono pieni di codice che spinge oltre i limiti dell'hardware. Le barriere naturali della lingua e la mancanza di documentazione cadono davanti alla determinazione di molteplici comunità.
Il WiFi è diventato il preferito di molti appassionati per questi motivi. Un modulo ESP8266 costa meno di 5 euro, e la lista di progetti compatibili è davvero impressionante. Geolocalizzazione, mini-server, sensori di pressione, misuratori di inquinamento… quasi tutto è possibile con un ESP8266. Allora, cosa ne dici di «vedere» il WiFi? In effetti, andiamo oltre e chiediamo: come sarebbe creare mappe 3D di un segnale WiFi?
Come creare mappe 3D di un segnale WiFi
Lo youtuber noto come CNLohr ha preso uno di questi moduli ESP8266, vi ha collegato un LED WS2812 e una batteria compatta per trasformare il tutto in una soluzione portatile. Una volta collegato l'ESP8266 al computer (con una distro Linux) e associato al software adatto, il LED cambia colore riflettendo la potenza di ricezione WiFi. I cambiamenti sono notevoli anche spostando l'ESP8266 di pochi centimetri, e ciò che sembrava casuale all'inizio, ha finito per rivelare livelli di potenza molto ben definiti.
Il passo successivo per CNLohr è stato raccogliere una grande quantità di dati, creare immagini con il modello ottenuto dal segnale, e poi collegare il modulo ESP8266 a un sistema CNC per ottenere valori X-Y-Z e generare una mappa 3D. L'area è di 36 per 36 per 18 centimetri, piuttosto piccola rispetto alla copertura di un router standard, ma più che sufficiente per sviluppare un'idea di quanto importanti possano essere queste variazioni di potenza.
Anche «foto WiFi»
Un'altra strada più complessa è quella seguita dal canale The Thought Emporium. Il loro progetto è iniziato come un radiotelescopio fai-da-te, ma con tre settimane di lavoro sono riusciti a ricalibrare la loro registrazione a 2.44 GHz, esattamente nel mezzo della banda WiFi. Il video qui sotto ci mostra la parte 3 del progetto (le altre parti hanno i loro link nella descrizione del video), con il design finale completamente robotizzato, in grado di «scattare una fotografia WiFi» e identificare i punti più caldi, anche davanti a un edificio. Sebbene queste immagini non siano '3D', è certo che espongono senza sorprese le fonti più rilevanti di segnali WiFi nella zona.
Personalmente, credo che inizierei con il progetto basato sull'ESP8266. Le istruzioni sono disponibili su Hackaday.io, e l'investimento iniziale è molto più basso, quindi è ideale per chi vuole bagnarsi i piedi nel mondo del WiFi senza spendere troppo.