Il 26 settembre 2026 il Centre for Technology & Statecraft (CTS) ha stimato che al primo trimestre dello stesso anno le fab di proprietà cinese avessero 343 sistemi di litografia a ultravioletti profondi a immersione (DUVi). Il centro raccomanda inoltre di vietare le esportazioni di questi sistemi verso la Cina e di introdurre controlli su ricambi e assistenza.

Due stime, due perimetri

La cifra cambia se si considerano anche gli impianti multinazionali che operano in Cina: il CTS stima in quel caso circa 396 sistemi, con un intervallo modellato compreso tra 361 e 444.

AmbitoSistemi DUVi stimatiPeriodo di riferimento
Fab di proprietà cinese343Primo trimestre 2026
Fab in Cina, incluse quelle multinazionaliCirca 396 (intervallo: 361–444)Primo trimestre 2026

Quali macchine compongono la flotta

Secondo la ripartizione del CTS, nelle fab di proprietà cinese si trovavano circa 270 sistemi ASML NXT:1980i, 22 NXT:2050i, 6 NXT:2100i e 45 sistemi DUVi meno avanzati. La stima riguarda sistemi a immersione: il CTS attribuisce ad ASML circa il 99% del mercato DUVi e a Nikon la quota restante, pari a circa l’1%.

Il CTS valuta che l’ASML NXT:1980i possa supportare la produzione di chip logici a 7 nm e memorie HBM2e. Il centro stima inoltre che la Cina abbia speso oltre 13 miliardi di dollari per sistemi NXT:1980i nel 2024 e nel 2025. Secondo il CTS, la quota cinese delle spedizioni DUVi di ASML è passata dal 26% nel 2022 al 60–70% nel periodo compreso tra il primo trimestre 2024 e il primo trimestre 2026.

La raccomandazione del CTS sulle esportazioni

Il CTS raccomanda un divieto generalizzato di esportare sistemi DUVi verso la Cina. La proposta comprende anche restrizioni su ricambi e manutenzione e misure per impedire la diversione delle macchine già installate.