Con la crescente tensione in territorio europeo e la sgradevole «sorpresa» della guerra di Corea, una delle strade seguite dalle forze statunitensi durante la Guerra Fredda fu la miniaturizzazione delle armi nucleari. In precedenza avevamo parlato del cannone M65, chiudendo quel testo dicendo che esistevano dispositivi atomici ancora più piccoli. Uno di questi era il sistema di lancio Davy Crockett, capace di sparare testate «subchilotone» a quattro chilometri di distanza nella sua configurazione più avanzata.
Alla fine degli anni Quaranta, la cosiddetta «Frontiera intertedesca» si stava trasformando in una barriera politica e ideologica che divideva non solo il paese tedesco, ma l'intero continente europeo. Come se non bastasse, nel giugno del 1950 iniziò la guerra di Corea, un conflitto durato più di tre anni e che, da un certo punto di vista, aveva colto completamente di sorpresa il mondo occidentale (con enfasi su «certo punto di vista», perché è stato uno stufato che ha sobbollito a lungo).
Di fronte alla necessità di rafforzare entrambi i fronti, le forze statunitensi raddoppiarono l'investimento nello sviluppo di soluzioni nucleari. Uno dei risultati fu il cannone M65 Atomic Annie, virtualmente obsoleto al momento dell'entrata in servizio, ma ufficialmente operativo per un decennio. Un po' più in basso nella lista, però, compare il sistema Davy Crockett. In sostanza, una «bazooka» nucleare.
(Nota della redazione: piegando un po' il significato di «bazooka», per questo tra virgolette)
Davy Crockett: la cosa più vicina a un lanciatore «Fat Man» nella vita reale
Il lanciatore Davy Crockett ebbe due versioni: l'M28, con una gittata massima di 2.000 metri, e l'M29, che poteva colpire obiettivi a 4.000 metri. La munizione ufficiale per il Davy Crockett era la M-388 (derivata dalla testata W54), con una potenza compresa tra 10 e 20 tonnellate di TNT, nella categoria «subchilotone», quasi al limite di ciò che era possibile all'epoca per un'arma a fissione. Il Davy Crockett poteva essere trasportato da un APC per poi essere montato su un treppiede speciale, oppure integrato in una jeep. In entrambi i casi, la preparazione e il tiro del Davy Crockett richiedevano un equipaggio minimo di tre uomini.
La produzione del Davy Crockett iniziò nel 1958 con la realizzazione del primo prototipo, che entrò in servizio attivo nel maggio del 1961. Il suo obiettivo principale era creare «zone di morte», irradiando le truppe nemiche con dosi letali tra carri armati e mezzi pesanti distrutti. Fortunatamente non accadde mai, e il Davy Crockett ebbe appena due tiri di prova nel luglio del 1962. Il ritiro dal territorio europeo iniziò nel 1967 e si concluse nel 1971, trasformandolo così in un pezzo da museo.
Fonte: Army History