DeckCraft può essere interessante per creare presentazioni, ma non è ancora una scelta affidabile per sostituire PowerPoint nei lavori importanti: il progetto è in alpha e non ha collaudato la compatibilità dei file .pptx su un corpus di presentazioni reali esterne. L’apertura e il salvataggio dei .pptx sono previsti, ma non garantiscono che ogni file mantenga intatti contenuti e impaginazione.
Cosa offre DeckCraft
ArtCraft Team presenta DeckCraft come un editor di presentazioni open source scritto in Rust, con licenza MIT o Apache-2.0 a scelta. Il progetto indica versioni per Linux, macOS, Windows e FreeBSD, oltre a una build per il browser. Tra gli strumenti elencati ci sono temi, layout, forme, immagini, tabelle, grafici, transizioni, animazioni e presentazioni a schermo intero.
DeckCraft apre e salva file .pptx ed esporta in PDF, PNG, JPEG, GIF animata e schemi. Il repository ufficiale di DeckCraft raccoglie il software e i pacchetti per le piattaforme indicate.
Per lo scambio di file, il limite è sostanziale: i test PPTX del progetto riguardano presentazioni create dal team, non un corpus di deck PowerPoint esterni. I manutentori segnalano inoltre che il salvataggio può perdere alcune opzioni di riproduzione multimediale e il riavvolgimento delle animazioni. Se devi riaprire e modificare file ricevuti da altre persone, la compatibilità dichiarata non basta a prevedere come verranno conservati.
Quanto è pronto per l’uso quotidiano
La roadmap, aggiornata al 18 ottobre 2026, definisce DeckCraft in alpha. Riporta l’84% di ampiezza funzionale misurata su 191 funzioni di PowerPoint e, separatamente, stima una preparazione al lavoro reale intorno al 55%. Le due percentuali descrivono misure diverse: la prima riguarda la copertura delle funzioni tracciate, la seconda è una stima complessiva della maturità per il lavoro quotidiano.
Le lacune indicate dai manutentori incidono su attività concrete. Chiudere una presentazione modificata può scartare le modifiche senza chiedere di salvarle; su alcune GPU Windows l’app può non avviarsi e l’incolla delle immagini può fallire su Windows e Linux. DeckCraft non stampa, non importa i vecchi file .ppt né i file OpenDocument .odp, e non visualizza le immagini SVG. Nei PDF esportati la grafica delle slide è rasterizzata; le GIF non riproducono transizioni e animazioni di comparsa. La vista relatore, inoltre, non viene posizionata sul secondo schermo.
Per chi lavora in italiano c’è anche un limite d’interfaccia: la roadmap aggiornata al 18 ottobre indica l’inglese come unica lingua disponibile. Le slide possono comunque contenere testo scritto dall’utente, ma menu e controlli restano in inglese secondo quella roadmap.
Che valore ha il confronto con LibreOffice Impress
In una recensione pubblicata il 20 ottobre 2026, Jack Wallen riferì di aver completato la stessa presentazione in metà del tempo con DeckCraft rispetto a LibreOffice Impress. Descrisse anche le animazioni di DeckCraft come affidabili nel suo confronto, mentre quelle di Impress si erano comportate in modo irregolare o non erano partite. Wallen apprezzò inoltre i suggerimenti di layout per le slide. Sono osservazioni riferite a una singola attività, non un benchmark standardizzato che permetta di prevedere i risultati su altri progetti.
Per chi può avere senso
DeckCraft è una prova possibile per presentazioni non critiche create nell’app, soprattutto se ti interessano l’open source o una delle piattaforme supportate. Per file PowerPoint ricevuti da altri, scadenze importanti, stampa o presentazioni da mostrare su un secondo schermo, le lacune dichiarate rendono prudente non affidargli l’intero flusso di lavoro.
Un’altra applicazione da considerare è Impress, inclusa in Apache OpenOffice: il progetto indica .odp come formato standard e dichiara l’importazione e il salvataggio dei formati PowerPoint. La pagina ufficiale di Apache OpenOffice Impress ne descrive il supporto ai formati.