Fedora Linux 45 Beta è disponibile dal 15 settembre 2026 e porta una modifica importante in una zona di Linux che di solito resta invisibile: la console virtuale testuale sotto il desktop grafico passa dalla soluzione integrata nel kernel a kmscon, un emulatore di terminale nello spazio utente basato su DRM e KMS. In pratica, la console guadagna testo ridimensionabile, rendering più fluido, colori più ricchi, una gestione Unicode migliore e supporto multiseat.

La distinzione conta: kmscon riguarda la console TTY, cioè l'ambiente testuale di emergenza o amministrazione accessibile anche fuori dal desktop. Non sostituisce GNOME Terminal, Ptyxis, Konsole o altre applicazioni grafiche per il terminale.

Fedora 45 Beta porta kmscon sotto il desktop

Fedora 45 Beta cambia la console Linux con kmscon

La nuova console non è una semplice modifica estetica. kmscon viene eseguito nello spazio utente e usa il Direct Rendering Manager (DRM) e il Kernel Mode Setting (KMS) per gestire il display. Questo approccio permette di trattare testo, font e modalità video con strumenti più moderni rispetto alla console tradizionale.

Il risultato atteso è una console più adatta agli schermi attuali: supporto Unicode più completo, resa dei caratteri più leggibile, più di 16 colori secondo la documentazione d'uso citata nel progetto e la possibilità di gestire tastiere e display separati per più utenti sullo stesso computer.

Il risultato pratico: testo più grande e nitido

La funzione più tangibile è il ridimensionamento al volo: in una prova di Fedora Workstation 45 Beta eseguita in VMware, la combinazione Ctrl + ha ingrandito il testo della console, mentre Ctrl - lo ha ridotto. La resa è rimasta fluida e nitida anche a dimensioni maggiori.

È un cambiamento piccolo solo in apparenza. Su un display ad alta risoluzione, la vecchia console può risultare minuscola; poter modificare rapidamente la dimensione dei caratteri rende più agevoli manutenzione, recupero del sistema e lavoro interamente da terminale.

Naturalmente, il comportamento osservato riguarda quella prova su VMware. Fedora 45 è ancora una beta, quindi non è una promessa di funzionamento identico su ogni configurazione fisica.

Gli altri cambiamenti di Fedora 45 Beta

Installazione e prima prova di Fedora 45 Beta

La console è il protagonista tecnico più curioso, ma Fedora 45 Beta porta con sé altri aggiornamenti rilevanti:

  • Fedora Workstation 45 Beta include una build release candidate di GNOME 51.
  • La verifica delle firme dei pacchetti RPM è attiva per impostazione predefinita.
  • DNF5 evita di cambiare fornitore dei pacchetti durante gli aggiornamenti.
  • L'installer Anaconda basato sul browser aggiunge i primi flussi per l'installazione delle Atomic Desktop e il supporto al partizionamento con Stratis.
  • Fedora CoreOS aggiunge zram per lo swap e il supporto a systemd-oomd secondo l'annuncio della beta.

Un'installazione di Fedora 45 Beta in macchina virtuale ha inoltre mostrato il kernel 7.2.5-300.fc45 al primo avvio, mentre la versione della serie è Linux 7.2.

Fedora Asahi Remix 45 Beta ha una promessa più stretta

Per i Mac con Apple Silicon, Fedora Asahi Remix 45 Beta offre supporto preliminare ad Apple M3, M3 Pro e M3 Max. Il supporto non comprende però un'accelerazione GPU 3D ad alte prestazioni, una limitazione importante per chi valuta Linux su questi computer anche per grafica, giochi o applicazioni 3D.

Il quadro della beta è quindi abbastanza chiaro: Fedora 45 modernizza una parte fondamentale della console Linux e aggiunge strumenti utili all'installazione e alla gestione del sistema, ma chi la prova sta ancora usando software pre-release.