Nelle attività descritte da ZDNET, Gemini Personal Intelligence ha trovato destinazioni in email, in una conversazione precedente e in Google Photos, poi ha avviato la navigazione. In quelle prove, però, non ha chiesto conferma della destinazione prima di partire.
Le destinazioni trovate nelle prove
In un’attività, Gemini ha individuato in un’email un PDF con un pass per una partita di football, ne ha ricavato l’indirizzo del parcheggio e ha avviato il percorso in meno di 10 secondi. ZDNET ha descritto anche la ricerca di un appuntamento dal dentista in un’email, di una caffetteria menzionata in una conversazione precedente e di una meta per una gita in famiglia individuata tramite Google Photos.
La navigazione è partita senza una conferma
Nelle attività raccontate, Gemini ha iniziato a navigare senza prima chiedere al conducente di confermare il luogo selezionato. È la specifica osservazione riferita da ZDNET per quelle richieste; riguarda Personal Intelligence e non stabilisce come si comporti Gemini in ogni situazione di guida.
ZDNET ha riferito inoltre che la funzione riusciva a comporre o a rispondere a un messaggio, ma non a recuperare informazioni dai messaggi per soddisfare altre richieste.
App collegate e funzioni di Android Auto
Google ha descritto Personal Intelligence come una funzione che può usare, con il consenso dell’utente, informazioni da Workspace, compresi Gmail e Google Calendar, oltre che da Google Photos, Google Maps, YouTube e Search. L’utente può scegliere quali app collegare e disattivare la funzione dalle impostazioni di Gemini.
Google ha precisato che navigazione, musica, chiamate e domande generali restano disponibili anche senza Personal Intelligence. In quel caso, le risposte non usano il contesto delle app collegate.
Perché la funzione non è prevista in Italia
Google ha annunciato il 20 ottobre 2026 l’avvio del rollout su Android Auto, ma ha escluso lo Spazio economico europeo: l’Italia rientra quindi nell’esclusione geografica. Google ha limitato l’idoneità agli account personali di utenti di almeno 18 anni e ha escluso gli account Workspace business, enterprise ed education. Per le auto con Google built-in, l’azienda aveva indicato una fase successiva, nei mesi seguenti.
Per il quadro del rollout e dell’esclusione italiana, leggi anche il precedente approfondimento di NeoTeo su Gemini Personal Intelligence in Android Auto.