Google Cloud ha annunciato che google-cloud-developer era disponibile su Antigravity Marketplace dal 3 novembre 2026. Il plugin riunisce cinque skill, un collegamento alla documentazione per gli agenti e controlli per le attività su Google Cloud, secondo la descrizione dell’azienda.

Che cosa comprende il plugin

Google elenca cinque skill, ciascuna con un compito specifico:

SkillFunzione descritta da Google
finding-google-skillsCerca skill specializzate nel catalogo pubblico di Google e le recupera su richiesta, seguendo la regola google-cloud-discovery.md.
retrieving-developer-knowledgeUsa il server Developer Knowledge MCP per fornire risposte e codice basati sulla documentazione di Google Cloud, Firebase, Android, Web e Gemini.
gcloudControlla la sintassi dei comandi di Google Cloud CLI e applica verifiche di sicurezza, comprese quelle contro operazioni distruttive accidentali.
google-cloud-recipe-authIndirizza l’agente verso identità di servizio e Application Default Credentials (ADC), invece che verso chiavi JSON scaricate per gli account di servizio.
google-cloud-recipe-onboardingAssiste nella configurazione iniziale e controlla lo stato del progetto prima di attivare servizi.

Il catalogo dinamico può recuperare skill specializzate quando servono; le cinque voci elencate sono quelle incluse di base nell’annuncio, non una copertura dichiarata di ogni attività possibile.

Installazione e accesso alla documentazione

Interfaccia scura di Customizations con schede Marketplace e Installed, campo di ricerca, scheda Firebase e integrazioni Google Workspace.

Google indica due modalità: cercare il plugin nella sezione Build with Google di Antigravity Marketplace oppure installarlo dal terminale con:

agy plugin install google-cloud-developer

Secondo Google, il comando registra le skill e collega il server Developer Knowledge MCP. MCP, o Model Context Protocol, è il protocollo che consente a un agente di collegarsi a servizi esterni. Per questo server incluso nell’integrazione Marketplace, Google dichiara che l’autorizzazione è già configurata: non servono chiavi API, scambio manuale di token OAuth o modifiche ai file di configurazione.

Chi vuole conoscere meglio l’ambiente di sviluppo può leggere anche la guida di NeoTeo a Google Antigravity per creare una web app.

I controlli di sicurezza descritti da Google

Google afferma che il plugin propone modelli IAM con privilegi minimi. IAM, cioè Identity and Access Management, gestisce autorizzazioni e accessi alle risorse cloud. L’azienda dice inoltre che l’agente deve chiedere il consenso prima di attivare API a pagamento o modificare l’infrastruttura; per i comandi gcloud, descrive controlli sulla sintassi e sulle operazioni distruttive accidentali.

La skill di onboarding, sempre secondo Google, esamina la configurazione del progetto e l’ambiente locale, rileva eventuali impostazioni già presenti per la CLI e prepara un piano operativo prima dell’esecuzione dei comandi. Sono comportamenti descritti da Google per il plugin.