Huawei avrebbe presentato il 17 settembre 2026, a Shanghai, l’Atlas 960 SuperPoD, un sistema per l’intelligenza artificiale costruito attorno alla famiglia di acceleratori Ascend 960. La proposta sposta il confronto con Nvidia dal singolo chip all’intera infrastruttura: calcolo, memoria, collegamenti ottici e software devono lavorare come un unico sistema. Huawei indica inoltre il supporto a modelli fino a 10 trilioni di parametri, una dichiarazione riferita al sistema completo.

Huawei Ascend 960 e Atlas 960 SuperPoD: che cosa sono

L’Ascend 960 è la famiglia di acceleratori AI destinata a succedere alla serie Ascend 950. L’Atlas 960 SuperPoD è invece l’infrastruttura che riunisce questi acceleratori in una grande macchina logica, pensata per carichi di addestramento e inferenza: nel primo caso il sistema impara da grandi quantità di dati, nel secondo esegue un modello già addestrato.

Il punto non è semplicemente montare più schede una accanto all’altra. La roadmap Huawei del 2025 descrive un sistema con fino a 15.488 chip Ascend 960, 220 armadi — 176 per il calcolo e 44 per le comunicazioni — distribuiti su 2.200 m². Per il SuperPoD completo, gli obiettivi dichiarati sono 30 EFLOPS FP8, 60 EFLOPS FP4, 4.460 TB di memoria e 34 PB/s di interconnessione.

ElementoFunzioneObiettivo o caratteristicaCalendario indicato
Ascend 960Acceleratore AI2 PFLOPS FP8 e 4 PFLOPS FP4; supporto al formato proprietario HiF4Roadmap generale: quarto trimestre 2027
Ascend 960DTAddestramento dei modelliPrestazioni dichiarate in aumento rispetto alla generazione precedentePrimo trimestre 2027, come prodotto atteso
Ascend 960PRInferenza dei modelliVariante destinata ai carichi di inferenzaTerzo trimestre 2027, come prodotto atteso
Atlas 960 SuperPoDSistema AI completo30 EFLOPS FP8, 60 EFLOPS FP4, 4.460 TB di memoria e 34 PB/s di interconnessionePresentazione riportata il 17 settembre 2026

Perché il SuperPoD conta più del singolo chip

Il servizio televisivo ripercorre la strategia Huawei dei supernodi e il collegamento di migliaia di chip per aumentare la capacità di calcolo.

Huawei sta puntando sulla scala. Collegare migliaia di acceleratori richiede interconnessioni rapide e una gestione coordinata della memoria: se i chip devono aspettare continuamente i dati, la potenza teorica resta inutilizzata. Per questo la strategia comprende anche UnifiedBus, la tecnologia di interconnessione sviluppata da Huawei, e l’uso di ottica near-packaged, cioè collegamenti ottici portati molto vicino ai componenti di calcolo.

È una logica simile a quella di un data center trasformato in una sola macchina: il vantaggio non dipende soltanto da quanto è veloce ogni acceleratore, ma da quanto bene i componenti comunicano tra loro. La presentazione riportata a Shanghai colloca proprio qui l’ambizione dell’Atlas 960, con un sistema progettato per gestire modelli di dimensioni estreme.

Il calendario di Ascend 960DT e 960PR accelera

La roadmap Huawei del settembre 2025 collocava l’Ascend 960 generale nel quarto trimestre 2027. In seguito, David Wang Tao ha indicato l’Ascend 960DT come pronto nel primo trimestre 2027 e l’Ascend 960PR nel terzo trimestre dello stesso anno: il primo è orientato all’addestramento, il secondo all’inferenza.

Le due date descrivono quindi varianti e impieghi distinti, non un’unica configurazione. La famiglia successiva dovrebbe seguire un ciclo annuale: Huawei ha pianificato Ascend 970 per il 2028 e Ascend 980 per il 2029.

Che cosa specificava la roadmap ufficiale di Huawei

La presentazione di Eric Xu del 18 settembre 2025 fissava per Ascend 960 un obiettivo di 2 PFLOPS FP8 e 4 PFLOPS FP4 a livello di chip. La stessa roadmap indicava il raddoppio della potenza di calcolo, della capacità di memoria, della larghezza di banda per l’accesso alla memoria e del numero di porte di interconnessione rispetto alla serie Ascend 950.

Per l’Atlas 960 SuperPoD, il salto previsto era più ampio perché riguardava l’intero sistema: gli obiettivi passavano a 30 EFLOPS FP8 e 60 EFLOPS FP4, con 34 PB/s di interconnessione. Sono numeri di progetto dichiarati da Huawei; il loro significato dipende dalle condizioni di utilizzo e dall’effettiva implementazione dell’infrastruttura.

Ascend 960 è più veloce dei chip Nvidia?

Non è una conclusione che i dati disponibili consentano di trarre. Huawei descrive un raddoppio generazionale e una strategia basata su packaging, rete ottica, sistemi rack-scale e co-ottimizzazione tra hardware e software. Questi elementi spiegano come l’azienda intenda ridurre il divario a livello di sistema, ma non trasformano gli obiettivi dichiarati in un risultato comparativo già misurato.

Il confronto con Nvidia, quindi, si giocherà sull’intera piattaforma: prestazioni reali dei modelli, efficienza della comunicazione tra acceleratori, memoria disponibile e software. Per ora, Ascend 960 rappresenta soprattutto la scommessa di Huawei su un’infrastruttura AI completa, non soltanto su un acceleratore più potente.