Dopo il furto di criptovalute, valutato in circa 6,3 miliardi di dollari, Binance ha riaperto i prelievi a tappe il 1° novembre 2026. La prima fase riguardava 15 asset digitali. Le cifre diffuse dopo la riapertura distinguono prelievi lordi, depositi e deflussi netti: misure diverse, che descrivono flussi diversi.
Che cosa misurano i prelievi e i deflussi
I prelievi lordi sommano le uscite; il deflusso netto considera anche i depositi ricevuti nello stesso periodo. Le stime sui flussi riportate dopo la riapertura indicavano questi importi:
| Misura | Importo | Che cosa indica |
| Prelievi lordi | Circa 7,4 miliardi di dollari USA | Il totale dei fondi prelevati |
| Depositi | Circa 2,7 miliardi di dollari USA | I fondi depositati nel periodo considerato |
| Deflusso netto stimato da Reuters | 4,72 miliardi di dollari USA | Le uscite al netto dei depositi, secondo la stima attribuita a Reuters |
Quindi 7,4 miliardi di dollari in prelievi lordi non equivalgono al deflusso netto. I depositi riducono il saldo tra entrate e uscite; le cifre lorde e nette rispondono a domande diverse.
Perché le stime nette di Binance sono diverse
Un resoconto di Reuters riportava un dato di Binance pari a 3,64 miliardi di dollari di deflussi netti, equivalenti al 2,1% degli asset, fino alle 15:30 GMT. Lo stesso resoconto riferiva che la dashboard di DefiLlama indicava 5,81 miliardi di dollari, rispetto a una lettura precedente di 4,36 miliardi.
Binance ha affermato che il dato di DefiLlama non conteggiava i trasferimenti verso un nuovo hot wallet, cioè un portafoglio digitale connesso a Internet. Un portavoce ha indicato come cifra più vicina quella dell’ultimo aggiornamento pubblicato dall’azienda su X, precisando che i movimenti successivi non erano ancora inclusi. Le cifre hanno dunque riferimenti distinti e non formano un unico totale netto.
La riapertura, inoltre, era stata graduale: la prima fase comprendeva 15 asset, tra cui Bitcoin, Ether, Dogecoin, USDC e USDT.
La dichiarazione di Binance sul ripristino degli asset
Binance ha dichiarato di aver coperto circa il 95% della perdita stimata. Per la parte restante, la società ha indicato asset meno liquidi. Ha inoltre attribuito la copertura a SAFU, al fondo assicurativo dei futures e alla tesoreria aziendale.
Un precedente aggiornamento di NeoTeo sul rimborso del 90% delle perdite riportava una dichiarazione precedente di Binance. La percentuale successiva, vicina al 95%, resta una cifra comunicata dall’azienda.