Le prove pubblicate da Luke Larsen per WIRED e Scharon Harding per Ars Technica descrivono un tablet compatto riuscito per leggere, guardare video e giocare, con un display OLED da 8,5 pollici. Il pannello è a 60 Hz e la configurazione da 512 GB cambia anche la CPU. In Italia, i prezzi riportati partono da 759 € per il modello Wi-Fi da 128 GB.

OLED da 8,5 pollici, ma a 60 Hz

Apple specifica un pannello Super Retina XDR OLED con risoluzione di 2.316 × 1.512 pixel e densità di 326 ppi. La luminosità dichiarata è di 600 nit a schermo intero e arriva a 1.200 nit di picco in HDR. Luke Larsen ha trovato l’immagine nitida, pur desiderando una luminosità maggiore.

La frequenza di aggiornamento rimane di 60 Hz: non c’è ProMotion. È una misura distinta dalla velocità con cui i pixel cambiano stato; un pannello OLED a 60 Hz non diventa un display a 120 Hz. Un proprietario passato dal mini 7 al mini 8 ha descritto il miglioramento dell’OLED come evidente, pur notando ancora la frequenza di 60 Hz nelle animazioni.

Per valutare lo schermo, separa la qualità dell’OLED dalla frequenza: il nuovo pannello resta a 60 Hz.

Apple presenta anche un telaio spesso 5,4 mm. La versione Wi-Fi pesa 255 g, secondo le misure riportate da Scharon Harding.

Giochi fluidi, con dettagli ridotti

Victor Abarca mostra l’iPad mini Midnight e il gameplay di No Man’s Sky nel suo video in spagnolo.

Nel test di Luke Larsen, la versione da 512 GB ha eseguito a 60 fotogrammi al secondo Oceanhorn 3, Fortnite, No Man’s Sky e Assassin’s Creed Mirage, con texture ed effetti ridotti. È un’indicazione concreta per chi vuole giocare sul piccolo display, ma il risultato riguarda proprio quella configurazione e quelle impostazioni.

Nel suo video in spagnolo, Victor Abarca mostra il dispositivo e una sessione di No Man’s Sky. Abarca riferisce inoltre che il tablet integra una camera di vapore.

Anche le impressioni sugli altoparlanti variano: un proprietario apprezza la sensazione che il suono sia diretto verso chi ascolta, mentre un altro li giudica deludenti (primo commento, secondo commento).

Con 512 GB cambia anche la CPU

La capacità di archiviazione incide sulla configurazione del chip. Apple indica una CPU a cinque core e un Neural Engine a 16 core per i modelli da 128 e 256 GB; la versione da 512 GB ha una CPU a sei core e due Neural Engine a 16 core. La GPU resta a sette core in tutte le configurazioni. Apple illustra le configurazioni dell’iPad mini.

Perciò il taglio da 512 GB non cambia soltanto lo spazio disponibile: aggiunge un core CPU e un Neural Engine. Chi confronta le generazioni può approfondire la scelta nel precedente confronto tra iPad mini con A20 Pro e A17 Pro.

La fotocamera frontale da 12 MP è sul lato lungo, così resta centrata nelle videochiamate con il tablet in orizzontale. Scharon Harding ha trovato scomodo tenerlo in mano durante alcune chiamate; appoggiarlo a un supporto le è risultato più pratico.

Apple assegna al modello la classificazione IP67: nei test di laboratorio indicati dall’azienda, il tablet è stato immerso fino a un metro per un massimo di 30 minuti. La resistenza può diminuire con l’usura e la garanzia Apple non copre i danni causati dai liquidi.

Prezzi italiani per memoria e connettività

Il listino Apple Store italiano riportato da NeoTeo il 30 ottobre indicava questi prezzi per il vetro standard:

Connettività128 GB256 GB512 GB
Wi-Fi759 €889 €1.139 €
Wi-Fi + Cellular929 €1.059 €1.309 €

Il listino riportava la nano-texture per i modelli da 256 e 512 GB, con un supplemento di 130 €. Le cifre e le configurazioni sono riportate nel resoconto italiano dei prezzi dell’iPad mini.

L’iPad mini ha senso se cerchi soprattutto un tablet leggero con schermo OLED per lettura, video e giochi. Se per te la fluidità a 120 Hz è essenziale, il pannello a 60 Hz è un limite decisivo; se valuti il passaggio da un mini con A17 Pro, considera anche la differenza di chip tra i tagli di memoria.