Se possiedi un iPad mini (A17 Pro), il modello OLED con A20 Pro ha senso soprattutto se vuoi un display con più contrasto, un tablet più leggero e connessioni più recenti. Se invece ti soddisfano lo schermo LCD e le prestazioni attuali, il passaggio convince meno: entrambi i modelli sono indicati a 60 Hz e con un’autonomia dichiarata fino a 10 ore.

OLED: più contrasto, ma sempre a 60 Hz

Il nuovo iPad mini ha uno schermo OLED da 8,5 pollici; il modello con A17 Pro usa un LCD da 8,3 pollici. Apple dichiara per il nuovo pannello una luminosità a schermo intero di 600 nit, fino a 1.200 nit di picco, un contrasto di 2.000.000:1 e una luminosità minima di 1 nit. Per il modello precedente, TechRepublic riporta 500 nit in SDR.

Il valore minimo di 1 nit può interessare chi legge o guarda contenuti in una stanza buia. La frequenza di aggiornamento, però, non cambia: TechRepublic indica 60 Hz per entrambi. Il nuovo modello quindi non offre ProMotion né un pannello a 120 Hz.

CaratteristicaiPad mini con A20 ProiPad mini (A17 Pro)
SchermoOLED, 8,5 polliciLCD, 8,3 pollici
Luminosità600 nit a schermo intero; fino a 1.200 nit di picco; 1 nit minimo500 nit in SDR
Frequenza di aggiornamento60 Hz60 Hz
Peso, modello Wi-Fi255 g293 g
Spessore5,4 mm6,3 mm
Connessione Wi-FiWi-Fi 7Wi-Fi 6E
Autonomia dichiarataFino a 10 oreFino a 10 ore

I dati dimensionali, di peso, frequenza e autonomia dell’iPad mini (A17 Pro) e il confronto con il nuovo modello sono riportati da TechRepublic; Apple specifica le caratteristiche del display OLED. Le condizioni associate alle due indicazioni di luminosità non sono identiche: il nuovo iPad mini è dichiarato a 600 nit a schermo intero, mentre per il precedente sono indicati 500 nit in SDR.

A20 Pro: le prestazioni dichiarate da Apple

Apple afferma che l’A20 Pro offre fino al 60% in più nelle prestazioni multithread della CPU, prestazioni grafiche fino a 2,7 volte superiori e prestazioni AI fino a 4,5 volte superiori rispetto alla generazione precedente. Sono confronti dichiarati dall’azienda, non risultati di benchmark indipendenti.

Il tablet è disponibile nelle capacità da 128, 256 e 512 GB. TechRepublic riporta che la configurazione da 512 GB ha una CPU a sei core, mentre quelle da 128 e 256 GB ne hanno cinque. Per chi usa già il modello A17 Pro, il chip aggiornato è un motivo più concreto per cambiare se le app o i giochi impiegati richiedono maggiore potenza; le percentuali dichiarate, da sole, non dicono quanto cambierà l’esperienza nelle singole attività.

Meno peso, IP67 e connessioni più recenti

La versione Wi-Fi del nuovo iPad mini pesa 255 g e misura 5,4 mm di spessore; il modello Wi-Fi con A17 Pro pesa 293 g ed è spesso 6,3 mm. La differenza è di 38 g e 0,9 mm: un vantaggio pratico per chi porta spesso il tablet in borsa o lo tiene in mano a lungo.

Apple assegna al nuovo modello la classificazione IP67 per la resistenza a polvere e acqua. Aggiunge inoltre Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread tramite il chip wireless N1. Le versioni cellulari includono 5G ed eSIM; Apple dichiara che il modem C2 consente dati cellulari fino al 50% più veloci rispetto al mini precedente. Sono cambiamenti che contano soprattutto se usi reti e servizi compatibili.

La fotocamera frontale Center Stage da 12 megapixel è collocata sul lato lungo del nuovo modello; quella dell’iPad mini con A17 Pro è sul lato corto. Entrambi supportano Apple Pencil Pro e Apple Pencil (USB-C), quindi il passaggio alla nuova generazione non è necessario per mantenere la compatibilità con questi accessori.

Batteria e schermo esterno

TechRepublic indica per entrambe le generazioni un’autonomia dichiarata fino a 10 ore. Il nuovo iPad mini supporta la ricarica rapida: secondo il confronto, un alimentatore compatibile da almeno 35 W porta la batteria a circa il 50% in 30 minuti. L’alimentatore si acquista separatamente.

Per usare il mini con un monitor in modalità schermo esteso serve iPadOS 27.2, secondo Apple. Il requisito software è importante se vuoi usare il tablet come spazio di lavoro collegato a uno schermo esterno.

Quando conviene scegliere il nuovo iPad mini

Passa al modello con A20 Pro se per te fanno la differenza il contrasto OLED, la luminosità minima di 1 nit, il peso inferiore, la classificazione IP67 o il supporto a Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread. Anche la modalità schermo esteso può contare, a condizione di usare iPadOS 27.2.

Tieni l’iPad mini (A17 Pro) se lo schermo LCD e le prestazioni attuali soddisfano già le tue esigenze, oppure se cerchi soprattutto una frequenza di aggiornamento più alta o un’autonomia dichiarata superiore: nessuno dei due modelli offre 120 Hz e la valutazione riportata per la batteria resta fino a 10 ore per entrambi.

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