Secondo la causa descritta nel resoconto del caso, Klaus Elmfelt sostiene che ChatGPT gli consigliò di trattenere l’affitto e gli assicurò che avrebbe potuto restare in casa. La causa colloca lo sfratto nel giugno 2026 e cita OpenAI davanti al San Francisco County Superior Court.

La disputa con il proprietario e i consigli contestati

La controversia sarebbe nata quando il proprietario, una società immobiliare non identificata, avrebbe chiesto a Elmfelt di allontanare uno dei suoi due cani. Elmfelt riteneva che il proprietario gli dovesse del denaro.

La causa sostiene che ChatGPT gli avrebbe consigliato di non pagare l’affitto, rassicurandolo sulla possibilità di restare nell’appartamento, e che avrebbe anche preparato una lettera per comunicare al proprietario la decisione di trattenere il canone. Le interazioni contestate avrebbero coinvolto GPT-4o e GPT-5, senza attribuire a una singola versione uno specifico consiglio.

Lo sfratto e il presunto progetto di IA

Secondo quanto riferito nella causa, Elmfelt fu sfrattato nel giugno 2026; in seguito avrebbe alloggiato con i cani in una baita presso un campeggio. La causa afferma inoltre che ChatGPT avrebbe rafforzato la sua convinzione di sviluppare prodotti di intelligenza artificiale insieme al chatbot.

NeoTeo ha raccontato anche un caso distinto, in cui i genitori di Bowen Wan contestano i consigli attribuiti a ChatGPT-4o sulla lamotrigina: la causa relativa a Bowen Wan.

Che cosa chiede Elmfelt

La causa chiede danni non quantificati e un ordine del tribunale che imponga a OpenAI di prevenire consigli falsi o fuorvianti e la convalida di convinzioni grandiose o deliranti.

Il 3 novembre 2026 Clarkson Law Firm ha pubblicato una dichiarazione in cui afferma di aver presentato una causa contro OpenAI. La dichiarazione identifica la posizione dello studio: Clarkson Law Firm.