Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la corsa degli alleati verso la Germania si svolse su più livelli. Uno dei più interessanti e misteriosi fu l'acquisizione di tecnologia, documenti, «risorse intellettuali», infrastrutture e materiale legato a progetti speciali approvati dal nazismo. La Fuerza T fu all'avanguardia di queste operazioni, che, per inciso, furono piuttosto controverse e non si limitarono al tempo di guerra.

La «Fuerza T»: i «cacciatori» di tecnologia nazista
Fuerza T

L'operazione Overlord e la nascita della Fuerza T

L'operazione Overlord segnò l'inizio dell'avanzata in Europa occidentale sulle posizioni della Germania nazista. Gli alleati erano molto interessati agli sviluppi tecnici e militari del nemico, che avevano già mostrato progressi notevoli. Le bombe volanti V-1 e i razzi V-2 erano i premi più ambiti, ma l'obiettivo principale andava ben oltre la missilistica. Ciò portò alla formazione della cosiddetta Fuerza T, uno squadrone composto al suo apice da 3.000 elementi di origine britannica e statunitense, inclusa fanteria leggera e genieri da combattimento.

La «Fuerza T»: i «cacciatori» di tecnologia nazista
Membri della Fuerza T (5º Battaglione) a Kiel, l'8 maggio 1945. I soldati presero la città tre giorni prima.
La «Fuerza T»: i «cacciatori» di tecnologia nazista
Membri della Fuerza T su un Panther tedesco catturato.

Obiettivi e priorità

Oltre a prendere il controllo di obiettivi scientifici e tecnologici (con particolare enfasi sul programma nucleare tedesco), la Fuerza T aveva una lista precisa di priorità. Da un lato, doveva proteggere quella che all'epoca era considerata «infrastruttura critica» per le forze alleate nel processo di occupazione e ricostruzione della Germania (un buon esempio di tale infrastruttura era il sistema telefonico). Altre azioni di alto profilo furono le estrazioni di «risorse intellettuali» dal territorio, con il piano di rendere la Germania meno competitiva a livello politico ed economico.

Questa era uno degli ordini più controversi della Fuerza T, poiché ricorsero persino al rapimento di scienziati e industriali tedeschi durante e dopo il conflitto armato, con una meccanica simile a quella della Gestapo (persone portate via dalle loro case di notte, come virtuali prigionieri di guerra).

La «Fuerza T»: i «cacciatori» di tecnologia nazista
Rimozione di attrezzature da una fabbrica a Colonia, marzo 1945.
La «Fuerza T»: i «cacciatori» di tecnologia nazista
La «Walterwerke» dell'ingegnere Hellmuth Walter, catturata dalla Fuerza T a Kiel.

Le evacuazioni e la Guerra Fredda

Queste «evacuazioni obbligatorie» servivano a uno scopo aggiuntivo, che inizialmente non fu riconosciuto: allontanare queste risorse dai sovietici. Tutto doveva essere rimosso prima dell'arrivo delle truppe rosse e, se non fosse stato possibile, la Fuerza T aveva l'ordine di distruggerlo. Nel maggio del 1945, la Fuerza T prese Kiel, entrando "per errore" in un territorio originariamente designato per la conquista da parte dell'Armata Rossa, ma ciò aiutò a ridurre l'area di influenza sovietica e a bloccare il suo accesso al porto di acqua temperata.

Ci sono anche storie di membri della Fuerza T che convinsero soldati russi a consegnare tecnologia catturata a forza di liquore. Da un certo punto di vista, i membri della Fuerza T divennero i primi soldati della Guerra Fredda.