Il 13 ottobre 2026 una giuria federale del Delaware ha emesso un verdetto misto nella causa contrattuale di Qualcomm Incorporated contro Arm Holdings, con danni nominali per 2 dollari a favore di Qualcomm, secondo Reuters e Arm. Dopo il verdetto restavano questioni contrattuali davanti alla giudice federale Maryellen Noreika.
NeoTeo aveva già raccontato il procedimento in un precedente aggiornamento sul processo contrattuale in Delaware.
Le decisioni a favore di Qualcomm
Reuters riferisce che la giuria ha ritenuto Arm Holdings responsabile della violazione dell’obbligo di fornire patch e strumenti software per i propri design. Ha inoltre ravvisato un’interferenza intenzionale e negligente nei rapporti di Qualcomm con Meta Platforms.
Per le due contestazioni di interferenza, il risarcimento nominale riportato ammonta a 2 dollari: un dollaro per ciascuna. È questo l’importo riconosciuto dalla giuria, non una valutazione delle perdite contestate da Qualcomm.
Perché Arm rivendica a sua volta un risultato favorevole
Arm ha dichiarato che la giuria le ha dato ragione su quattro contestazioni e ha riconosciuto un dollaro su ciascuna delle altre due di Qualcomm. Reuters ha riferito che cinque altre accuse di violazione contrattuale sono state decise a favore di Arm. Le due formulazioni riportano i successi di Arm con conteggi diversi: nessuna delle parti ha ottenuto un esito complessivamente favorevole su tutte le questioni.
Il caso Nuvia è un procedimento distinto
La causa del 2026 non è il precedente contenzioso di Arm relativo alla licenza di Nuvia. Nel dicembre 2024 una giuria aveva concluso che Qualcomm non aveva violato l’accordo di Nuvia con Arm, secondo Paul, Weiss. Il 30 settembre 2025 Qualcomm aveva dichiarato che il tribunale aveva emesso una sentenza definitiva a favore di Qualcomm e Nuvia nel caso precedente, come riportato nel comunicato della società.
Le questioni sulle royalty davanti alla giudice
Dopo il verdetto, la giudice Maryellen Noreika doveva ancora esaminare diverse questioni, tra cui la richiesta di Qualcomm di sospendere per cinque anni il pagamento delle royalty. Arm contestava l’applicabilità della clausola contrattuale invocata per la sospensione, secondo il resoconto di Reuters.