Secondo Voltgrid News, il 23 ottobre 2026 Lava aveva riferito di aver individuato 32 GPU NVIDIA B300 tramite endpoint di monitoraggio i cui indirizzi IP erano geolocalizzati in Cina. Il conteggio derivava da telemetria di rete, non da un’ispezione fisica dei dispositivi.

Come è stato ricavato il conteggio

Voltgrid riferisce che endpoint di NVIDIA DCGM Exporter accessibili senza autenticazione esponevano via HTTP il nome del modello e identificatori univoci delle GPU. Lava avrebbe usato quei dati per contare i singoli dispositivi da remoto.

Nelle scansioni più ampie attribuite a Lava, Voltgrid riporta 4.724 GPU NVIDIA su endpoint con IP geolocalizzati in Cina, comprese 374 GPU della famiglia Blackwell. Le 32 B300 rientravano in quel totale; l’86% delle 374 Blackwell risultava in configurazioni da otto GPU, un assetto che Lava considerava coerente con server di calcolo.

Che cosa indica la geolocalizzazione

La geolocalizzazione riguarda l’indirizzo IP dell’endpoint, non la posizione fisica della GPU. Voltgrid precisa che la geolocalizzazione IP non è definitiva.

Anche il collegamento a China Telecom ha un’attribuzione distinta: Voltgrid lo riconduce a una copertura di DigiTimes e riferisce che Lava non aveva nominato l’operatore nel proprio resoconto. Il conteggio, quindi, riguarda dispositivi identificati nella telemetria; non individua un proprietario né un gestore della rete.

Il contesto dei controlli all’esportazione

Voltgrid riferisce che i controlli statunitensi all’esportazione vietano la vendita di B300 ad acquirenti cinesi. La rilevazione descritta è un dato tecnico di rete, non una determinazione legale su una violazione; inoltre, non ricostruisce un eventuale percorso di spedizione delle GPU.