Nei primi nove mesi del 2026 le startup britanniche di semiconduttori hanno raccolto 1,6 miliardi di dollari, secondo i dati di HSBC e Dealroom citati da The Times e Techopia. Fractile, Olix e Salience Labs lavorano su tre fronti diversi dell’hardware per l’intelligenza artificiale: memoria e processori, chip per l’inferenza e collegamenti ottici.

Che cosa misura il totale

Il dato riguarda i finanziamenti raccolti dalle startup britanniche di semiconduttori. Per il 2025, Techopia riporta 1,3 miliardi di dollari nell’intero anno, allora un record annuale. Il totale dei primi nove mesi del 2026 supera quello del 2025, ma i due importi coprono periodi di durata diversa.

Tre approcci all’hardware per l’IA

Fractile sta sviluppando un’architettura che avvicina fisicamente memoria e processore, con l’obiettivo di ridurre lo spostamento dei dati durante i calcoli. Ed Bithell, responsabile della strategia e delle partnership sovrane di Fractile, ha descritto il divario che l’azienda vuole affrontare: dagli anni Novanta, ha affermato, le operazioni logiche al secondo dei chip sono cresciute di circa un milione di volte, mentre la larghezza di banda della memoria è aumentata di 40 volte.

Olix sviluppa chip specializzati per diverse fasi dell’inferenza, cioè l’elaborazione con cui un modello di IA produce risposte o previsioni. I chip sono pensati per comunicare tramite interconnessioni ottiche, che trasferiscono dati usando la luce.

Salience Labs lavora invece su switch ottici per le reti dei centri dati. Uno switch di questo tipo indirizza i segnali luminosi lungo percorsi di rete; l’obiettivo è gestire lo scambio di dati fra le GPU, i processori usati per i calcoli paralleli richiesti da molti carichi di lavoro IA.

Il finanziamento di Salience Labs e la maturità dei progetti

Il 14 ottobre 2026 la British Business Bank ha annunciato un investimento di 10 milioni di sterline nella Serie B da 125 milioni di dollari di Salience Labs. La società, spinout dell’Università di Oxford, ha raccolto il round per sostenere lo sviluppo, l’espansione della produzione e i piani di crescita negli Stati Uniti.

Le cifre riportate per le altre due startup sono diverse per natura: secondo The Times, Fractile aveva raccolto 237,5 milioni di dollari ed era valutata 1 miliardo; Olix aveva raccolto più di 500 milioni. In un articolo del 19 ottobre 2026, The Times riferiva che Fractile non aveva ancora lanciato un prodotto commerciale e che l’impiego dei suoi chip su larga scala nei centri dati era previsto per il 2027.

Nello stesso reportage, The Times giudicava molto improbabile che un singolo concorrente sostituisse Nvidia. Il CEO Jensen Huang descriveva l’offerta dell’azienda come un’intera infrastruttura per l’IA, composta da diversi tipi di chip.