L’ufficio dell’ispettore generale del Pentagono ha respinto la richiesta di nove senatori di indagare sulle restrizioni segnalate ai servizi Starlink e Starshield in Ucraina e ha indirizzato le loro domande alla U.S. Air Force e alla U.S. Space Force. La risposta dell’ufficio lascia aperta la possibilità di riesaminare il caso se dovessero emergere nuove informazioni.

Il rinvio delle domande dei senatori

Il 15 ottobre cinque senatori democratici e quattro repubblicani hanno chiesto un’indagine. Volevano sapere chi avesse diretto o autorizzato le restrizioni, se fossero conformi ai contratti governativi e quale fosse stata la risposta del Dipartimento della Difesa. La lettera chiedeva anche se gli episodi segnalati fossero collegati a interruzioni nella condivisione d’intelligence. La richiesta dei senatori pone queste questioni come oggetto dell’indagine.

L’ispettore generale del Dipartimento della Difesa, Platte Moring, ha indirizzato i senatori ai due servizi militari, ritenendoli più adatti a rispondere e a coordinare le risposte del Dipartimento. L’ufficio ha dichiarato di aver valutato attentamente la richiesta e di poterla riesaminare se emergessero nuove informazioni.

NeoTeo aveva già raccontato la richiesta separata di Mike Turner e Kevin Cramer al Congresso. Questo articolo riguarda la risposta dell’ispettore generale alla lettera dei nove senatori.

Che cosa prevede la legge sui poteri dell’ispettore generale

La legge federale autorizza l’ispettore generale del Dipartimento della Difesa ad avviare e condurre le indagini che ritiene appropriate. Gli chiede inoltre di considerare le attività di controllo dei dipartimenti militari, così da evitare duplicazioni e coordinare il lavoro. È il quadro previsto da 5 U.S.C. § 408; per questo la richiesta dei senatori e la scelta dell’ufficio di rinviare le domande ai servizi militari sono passaggi distinti.

Le segnalazioni sulla connettività in Ucraina

L’Ucraina ha riferito che alcuni droni militari perdevano la connessione satellitare sopra i 161 km/h (100 mph). Secondo quanto riportato, il limite è stato rimosso dopo circa dieci giorni. Il ministero della Difesa ucraino ha poi dichiarato che il 24 ottobre Starshield funzionava di nuovo a velocità superiori a 400 km/h (circa 248 mph).

Turner e Cramer chiedono un’indagine del Congresso sulle interruzioni di Starlink in Ucraina