Un resoconto pubblicato il 27 settembre 2026 ha riportato che Mario Rodríguez Mestre, biologo computazionale all’Università di Copenaghen, ha detto che il suo gruppo studiava da quattro anni enzimi correlati ad ART e aveva condiviso risultati chiave con modelli Anthropic. L’annuncio dell’azienda, del 23 settembre, attribuisce agli agenti Claude l’identificazione del sistema: il racconto di Mestre porta così al centro la questione del contributo dei diversi ricercatori.

Il lavoro precedente del gruppo di Mestre

Mestre ha riferito che il suo gruppo aveva studiato gli enzimi e le molecole associate per quattro anni e aveva condiviso con i modelli Anthropic risultati chiave del lavoro. La ricerca non era ancora stata pubblicata al 27 settembre 2026. Ha anche espresso la preoccupazione che le informazioni del gruppo possano essere usate per addestrare versioni future dei modelli.

Il ruolo che Anthropic attribuisce a Claude

Il filmato promozionale di Anthropic mostra ricercatori al lavoro in laboratorio e l’uso di Claude nell’analisi dei dati biologici.

Anthropic afferma che gli agenti Claude hanno cercato nei dati di sequenze di DNA trascrittasi inverse — enzimi che sintetizzano DNA a partire da RNA — e hanno segnalato un sistema candidato. Secondo l’azienda, i ricercatori umani hanno esaminato il risultato e svolto gli esperimenti di laboratorio.

Anthropic riferisce che la ricerca ha coinvolto circa 950 agenti per 21 ore e ha utilizzato 210 milioni di token. Nel flusso descritto dall’azienda, gli agenti hanno raccolto oltre 200.000 trascrittasi inverse, individuato 3.500 sistemi candidati e preparato rapporti di analisi per 20 candidati selezionati.

Che cos’è ART e che cosa fa

Anthropic chiama ART il sistema formato da una trascrittasi inversa, un gene partner vicino e una sequenza di ripetizioni di DNA equidistanti. L’azienda riferisce che si trova soprattutto nei batteriofagi, virus che infettano i batteri, e paragona la disposizione delle ripetizioni a quella degli array CRISPR.

Nei primi esperimenti, Anthropic dice di aver osservato che l’array produce RNA brevi e distinti. L’azienda afferma che la funzione biologica di ART è ancora sconosciuta.

La ricerca del 2021 su MarsHill gp206

Nel 2021 uno studio descrisse MarsHill gp206, una trascrittasi inversa di un batteriofago gigante, e una regione non codificante di 1.200 paia di basi a monte del gene. Gli autori ipotizzarono che la regione contenesse un RNA non codificante associato a un retroelemento.

La questione dell’attribuzione

Anthropic attribuisce agli agenti Claude la ricerca computazionale e l’individuazione del sistema candidato, mentre i ricercatori hanno svolto il lavoro di laboratorio. Mestre riferisce che il suo gruppo aveva già studiato enzimi correlati e condiviso risultati con modelli Anthropic. Il rapporto tra questi percorsi di ricerca è il nodo della questione di attribuzione.