Meta mantiene sospeso il Model Capability Initiative (MCI), il programma interno che raccoglieva l’attività dei dipendenti al computer per aiutare i sistemi di intelligenza artificiale a comprendere come vengono svolte le attività di routine. La sospensione è arrivata dopo che un ingegnere di Meta ha scoperto che i dati raccolti potevano essere consultati all’interno dell’azienda, comprese conversazioni private.
Al 15 settembre 2026, MCI risultava ancora sospeso. Meta non ha annunciato la cancellazione definitiva del programma.
Che cos’era il Model Capability Initiative
MCI era pensato per fornire esempi reali di interazione con un computer. Il programma raccoglieva sequenze di tasti e movimenti del mouse sui dispositivi di lavoro; sono state riferite anche acquisizioni occasionali dello schermo e dei contenuti visualizzati sui portatili aziendali.
L’obiettivo dichiarato era aiutare i sistemi di IA a capire operazioni come la selezione di un menu a tendina o l’uso delle scorciatoie da tastiera. Il primo rollout descritto riguardava dipendenti negli Stati Uniti.
Resta però un punto decisivo: Meta non ha reso noto se i dati raccolti da MCI siano stati effettivamente usati per addestrare modelli di IA. Il programma aveva dunque un obiettivo di addestramento, ma l’utilizzo finale dei dati non è stato comunicato.
Dalla protesta al controllo di 30 minuti
Quando MCI fu annunciato ai dipendenti, l’adesione non prevedeva inizialmente un’opzione per rinunciare al monitoraggio. Più di 1.800 dipendenti firmarono una petizione per chiedere la cancellazione del programma.
A giugno Meta introdusse un comando che consentiva di mettere in pausa il monitoraggio per un massimo di 30 minuti durante le attività sensibili. Era un controllo temporaneo, non la disattivazione generale della raccolta.
Accesso ampio, ma nessun uso improprio indicato da Meta
Il problema riguardava le autorizzazioni di accesso: i dati di MCI potevano essere consultati all’interno di Meta e includevano, secondo quanto riferito, informazioni provenienti da conversazioni private. Questo descrive un’esposizione interna dei dati, non dimostra che qualcuno li abbia usati in modo improprio.
Meta ha dichiarato di non avere indicazioni che i dipendenti avessero effettuato accessi impropri e ha sospeso MCI mentre esaminava il problema. La società non ha comunicato una decisione definitiva sul futuro del programma.