Nel test di IA locale pubblicato da PCWorld, l’ASUS ProArt P16 con RTX Spark ha completato un carico con gpt-oss-120b in 33 minuti e 13 secondi; il desktop con GeForce RTX 5090 ne ha impiegati 52 e 51. Il divario è di 19 minuti e 38 secondi, ma i due sistemi hanno generato quantità diverse di token di completamento: il risultato riguarda questa esecuzione, non una misura di velocità a output uguale.

Il divario è di 19 minuti e 38 secondi

Brad Chacos, recensore di PCWorld, ha riportato 33:13 per il ProArt e 52:51 per il desktop. La differenza calcolata è di 19:38, pari a circa il 37,1% di tempo trascorso in meno rispetto alla sessione desktop. Il ProArt ha generato 79.903 token di completamento; il desktop ne ha generati 92.270, cioè 12.367 in più. Perciò il divario nei tempi non equivale a un vantaggio di throughput, ossia di quantità di output prodotta in un dato tempo.

Configurazioni e condizioni del confronto

Entrambi i sistemi hanno eseguito lo stesso modello, gpt-oss-120b, con gli stessi prompt, input, confini delle fasi e impostazioni di inferenza dichiarati. La parte cronometrata non comprendeva la ricerca web in tempo reale né l’acquisizione dello stato.

SistemaConfigurazione del testTempo trascorsoToken di completamento
ASUS ProArt P16 con RTX SparkCPU Grace a 20 core, grafica Blackwell integrata, 128 GB di memoria LPDDR5X unificata; circa 96 GB assegnati alla grafica33 min 13 s79.903
Desktop con GeForce RTX 5090Intel Core i7-14700K, 96 GB di RAM di sistema, RTX 5090 con 32 GB di GDDR752 min 51 s92.270

Per altre prove sul ProArt P16 con RTX Spark, è disponibile anche il precedente approfondimento di NeoTeo sul portatile.

La memoria condivisa ha contato in questo carico

Interfaccia MyASUS per l’allocazione della memoria grafica, impostata su 96 GB.

Il ProArt aveva 128 GB di memoria unificata, condivisa tra CPU e grafica integrata. Con MyASUS, Chacos ha destinato circa 96 GB alla grafica per i carichi di IA più pesanti; ha riferito inoltre che l’esecuzione ha coinvolto anche la memoria di sistema.

Chacos attribuisce il risultato a questa maggiore disponibilità di memoria per il modello da 120 miliardi di parametri, che metteva sotto pressione i 32 GB di memoria video della RTX 5090. Nella stessa recensione osserva che la RTX 5090 dispone di molta più potenza grafica grezza e può offrire prestazioni elevate quando il carico rientra comodamente nella sua VRAM, la memoria dedicata alla GPU.

Se il modello locale che vuoi eseguire supera la memoria video disponibile sulla scheda, questo test mostra perché un ampio pool condiviso può essere utile. Per carichi che rientrano comodamente nei 32 GB della RTX 5090, Chacos indica invece la maggiore potenza grafica grezza della scheda come un vantaggio rilevante. Il confronto non estende questi risultati ad altri modelli o ad altri impieghi.

La batteria è scesa di 46 punti percentuali

Durante i 33 minuti e 13 secondi del confronto, l’indicatore della batteria del ProArt è passato dal 100% al 54%, una diminuzione di 46 punti percentuali. Chacos ha riferito anche ventole rumorose, esecuzioni fallite o troncate e problemi di contesto che hanno richiesto modifiche ai prompt e alla configurazione.

In una distinta sequenza di lavoro in sette parti, il ProArt ha generato 150.995 token in 415 secondi; durante quella prova la batteria è scesa dal 74% al 65%.