Telefónica, Deutsche Telekom, Orange e Vodafone hanno firmato una lettera d’intenti per valutare una possibile candidatura congiunta alle future frequenze europee per i servizi mobili via satellite (MSS, dall’inglese Mobile Satellite Services), secondo Europa Press. Il modello allo studio prevede accesso aperto e non discriminatorio per gli operatori di rete mobile.
Il 22 ottobre 2026, al nono Foro Alianza por el Desarrollo del Talento Digital organizzato da Ametic, il ministro spagnolo Óscar López ha elogiato la partecipazione di Telefónica. López ha detto che l’alleanza dovrebbe contribuire a ridurre la dipendenza da un solo operatore.
Come si dividerebbero i compiti
Il modello prevederebbe servizi Direct-to-Device (D2D), cioè collegamenti diretti tra satellite e dispositivo. I quattro operatori realizzerebbero infrastrutture terrestri chiave e si occuperebbero di coordinamento e supervisione; un partner satellitare fornirebbe la costellazione. Il piano descritto non prevede investimenti diretti dei quattro operatori nella costellazione.
Europa Press riferiva il 22 ottobre che il partner satellitare doveva ancora essere scelto. Il giorno precedente, Cinco Días aveva citato AST SpaceMobile come possibile fornitore.
La dipendenza satellitare nel breve periodo
Nel servizio in lingua spagnola pubblicato il 20 ottobre 2026, RTVE Noticias riferiva che le autorità ucraine avevano dichiarato che Starlink limitava la velocità di connessione dei droni oltre i 100 km/h. L’emittente valutava inoltre che, nel breve periodo, l’UE non potesse rinunciare alla tecnologia satellitare statunitense.