Il 22 ottobre 2026 Politico riferì che SpaceX si stava muovendo verso il ritiro di Falcon 9 per concentrarsi su Starship. La Forza spaziale degli Stati Uniti non aveva comunicato la data dell’ultima missione del razzo: secondo quanto riportato da Politico, il funzionario Zarybnisky spiegò che sarebbe dipesa dalla preparazione dei veicoli spaziali già coperti da contratti di lancio.
La ricostruzione precedente di NeoTeo sul piano di ritiro graduale di Falcon 9 e Dragon offre il contesto sul passaggio verso Starship. Per le missioni della Space Force, la tempistica resta legata ai programmi dei clienti che hanno già un contratto: Zarybnisky indicò in particolare le fasi di costruzione e collaudo dei loro veicoli.
Le missioni sotto contratto e la data dell’ultimo volo
Le prenotazioni commerciali e i lanci governativi hanno orizzonti diversi. Politico riferì che alcune aziende commerciali di satelliti avevano difficoltà a ottenere voli Falcon 9 oltre il 2028; la data delle missioni della Space Force, invece, dipende dai veicoli spaziali già sotto contratto e dalla loro preparazione.
Il 4 aprile 2025 Space Systems Command annunciò gli appalti Phase 3 Lane 2 per gli anni fiscali 2025–2029, con quote previste di 28 missioni per SpaceX, 19 per United Launch Alliance (ULA) e sette per Blue Origin. La Lane 2 è destinata ai carichi più critici e richiede ai fornitori di soddisfare i requisiti completi della missione.
Nel quadro descritto da Politico il 22 ottobre 2026, Blue Origin e ULA stavano affrontando problemi tecnici. Stoke Space, Relativity e Rocket Lab sviluppavano razzi di media portata, ma i loro nuovi veicoli non avevano ancora completato un volo di prova riuscito. Zarybnisky si disse fiducioso che Blue Origin, ULA e nuovi concorrenti sarebbero diventati disponibili in tempo per sostenere i lanci di sicurezza nazionale.
Il trattamento dei carichi è un vincolo distinto
Un razzo disponibile non basta a preparare una missione: prima del lancio, i carichi utili devono essere gestiti negli appositi edifici di trattamento. Nell’audit pubblicato il 30 giugno 2025, il Government Accountability Office (GAO) riportò una previsione della Space Force di carenze annuali fino a due baie di trattamento durante gli anni fiscali 2026–2030.
Lo stesso audit riportò che i funzionari della Space Force stimavano allora che circa il 70% delle missioni del Dipartimento della Difesa (DoD) fosse multimanifestato. Il termine indica missioni in cui più carichi condividono un lancio; ciascuno può richiedere una baia di trattamento distinta. Questa previsione riguarda la preparazione dei carichi, mentre la data dell’ultima missione Falcon 9 della Space Force dipende dai programmi spaziali già sotto contratto.