Il lancio di Trillium Labs è stato riferito il 2 ottobre 2026. La non profit fondata dai ricercatori Nathan Lambert e Tom Zick intende pubblicare i dettagli dei propri esperimenti sull’intelligenza artificiale, così che ricercatori esterni possano esaminarli e provare a replicarli. È un’impostazione dichiarata: il piano riguarda ricerche future, non risultati già ottenuti.
Trillium Labs parte con un piano di ricerca aperta
L’organizzazione vuole rendere accessibili i dettagli degli esperimenti per favorire verifiche e repliche indipendenti. L’idea è che più ricercatori possano confrontarsi sui risultati e contribuire a capire meglio le capacità e i rischi dei sistemi di IA.
Il piano mette al centro il post-training, cioè il lavoro svolto su un modello dopo il suo addestramento iniziale, per esempio attraverso la messa a punto delle sue risposte. I fondatori intendono inoltre studiare l’apprendimento per rinforzo, il comportamento degli agenti IA e l’auto-miglioramento ricorsivo, ossia il possibile miglioramento progressivo dei sistemi di IA attraverso processi che contribuiscono a perfezionarli ancora.
Che cosa intende studiare Trillium Labs
Tra gli obiettivi c’è capire come l’apprendimento per rinforzo — una tecnica che orienta il comportamento di un modello in base ai risultati delle sue azioni — influisca sulle capacità e sulle risposte dell’IA. Il lavoro previsto comprende anche comportamenti inattesi e la tendenza dei modelli ad assecondare chi li interroga.
Per studiare questi fenomeni, il laboratorio prevede di condurre esperimenti e pubblicarne i dettagli. L’apertura renderebbe possibile a persone esterne analizzare e replicare il lavoro, ma il piano descritto riguarda l’approccio dell’organizzazione, non studi già completati.
Il dibattito tra ricerca aperta e accesso limitato
La proposta si inserisce in un confronto su quanta parte della ricerca sull’IA debba essere accessibile. Lambert e Zick puntano sul controllo esterno e sulla possibilità di ampliare il numero di ricercatori che possono esaminare i risultati. Chi sostiene di limitare l’accesso ai modelli più potenti ritiene invece che mantenerli nelle mani di soggetti fidati possa contenere i rischi di danni concreti mentre la ricerca prosegue.
Le due posizioni mettono in primo piano priorità diverse: da un lato, la verifica più ampia dei risultati; dall’altro, il controllo su chi può usare sistemi potenti. Il progetto di Trillium Labs sceglie di puntare sulla pubblicazione dei dettagli sperimentali.
I piani finanziari dei fondatori
I fondatori puntano a raccogliere complessivamente da 40 a 100 milioni di dollari. Separatamente, prevedono di destinare 30 milioni di dollari all’addestramento nell’arco dei 18 mesi successivi. Schmidt Sciences, Halcyon Futures e altri sostenitori hanno contribuito con un importo non reso noto.