Ricordate i quattromila satelliti di Elon Musk? L'anno scorso, SpaceX ha chiesto il permesso alla FCC per iniziare i test, ma sono sorti alcuni ritardi che hanno incluso concorrenti che cercavano di bloccare l'autorizzazione. Attraverso una nuova richiesta, sappiamo che la costellazione di 4.425 satelliti avrà la capacità di fornire una connessione ad alta velocità (nell'ordine del gigabit al secondo) con bassa latenza, e ci vorranno circa cinque anni per mettere in orbita tutte le unità. Per quanto riguarda i costi, non ci sono numeri solidi, ma si specula ancora sulla cifra originale di dieci miliardi di dollari.

SpaceX vuole portare Internet a tutto il mondo con 4.425 satelliti
SpaceX

Auto elettriche, batterie, pannelli solari, sistemi di trasporto avanzati, colonizzazione marziana, razzi riutilizzabili e Internet per tutto il mondo. Tutte queste cose hanno un nome in comune, ed è quello di Elon Musk. Alcuni lo vedono già come una specie di «Tony Stark senza l'armatura», mentre altri lo accusano di puntare troppo in alto. Diversi suoi progetti sono già definitivamente reali, e poi ci sono quelli che richiederanno decenni di lavoro, per non parlare di miliardi di dollari. L'idea di fornire Internet satellitare a tutto il pianeta rientra nella seconda categoria. La prima volta che ne abbiamo parlato è stato a settembre dell'anno scorso, ma è da molto tempo che danza nella mente di Musk. L'obiettivo è ambizioso da qualunque parte lo si guardi: 4.425 satelliti, più di tre volte la quantità di satelliti attivi che oggi orbitano attorno alla Terra, inviando collegamenti a un gigabit al secondo con latenze che mettono in ridicolo soluzioni simili.

SpaceX vuole portare Internet a tutto il mondo con 4.425 satelliti
Parametri generali sull'orbita dei satelliti

La richiesta alla FCC

La nuova richiesta, presentata alla FCC martedì scorso, condivide diversi dettagli tecnici rilevanti. I satelliti, che non rientrano più nei parametri di un CubeSat, avranno una massa di 385,5 chilogrammi e la loro altitudine minima sarà di 1.150 chilometri. Il lancio della massiccia costellazione sarà diviso in due parti: la prima sarà composta da 800 satelliti, che si occuperanno di garantire la connettività al territorio statunitense e ad altri paesi, mentre la seconda continuerà ad aggiungere capacità fino a completare la configurazione. La richiesta alla FCC non contiene dati certi sulla disponibilità commerciale, ma sotto l'aspetto tecnico si suggerisce il 2019 come anno per iniziare a lanciare i satelliti.

Ovviamente, questo dipende da come la nuova FCC accoglierà l'idea, che con il cambio di governo al di là dell'oceano non funzionerà allo stesso modo di prima. Tuttavia, Musk ha carte molto forti da giocare, a cominciare dalla mancanza di infrastrutture che colpisce molte aree rurali degli Stati Uniti, per colpa di provider che «non vedono l'affare» nell'installare nuove reti. Non dobbiamo nemmeno dimenticare che SpaceX ha già ricevuto un miliardo di dollari da Google per questo progetto. Ci vorrà tempo, ma è necessario. E se SpaceX ci riuscisse, beh...

Fonte: