Il 21 ottobre 2026 Marco Rubio ha descritto Starlink come un servizio commerciale e Starshield come un prodotto di difesa separato, negando che gli Stati Uniti avessero chiesto modifiche o ne fossero a conoscenza in anticipo. Sulla restrizione di velocità segnalata in Ucraina, i resoconti attribuiscono la decisione a soggetti diversi: uno indica Elon Musk, un altro colloca l’ordine alla Casa Bianca.
I limiti segnalati e le conseguenze per i droni
Secondo Infobae, che riprende un resoconto del Wall Street Journal, la restrizione sarebbe iniziata il 14 ottobre e avrebbe complicato l’impiego dei droni d’attacco e di quelli intercettori ucraini.
Un resoconto dell’Associated Press citato da Ars Technica descriveva l’interruzione della connessione quando un terminale di comunicazione si muoveva a oltre 160 km/h. Volodymyr Zelenskyy ha riferito separatamente che le apparecchiature smettevano di funzionare a velocità comprese fra 130 e 161 km/h, a seconda del settore del fronte.
Nel video, Zelenskyy ha descritto in inglese il divario fra la velocità dei droni in arrivo, 450-500 km/h, e il limite che, secondo lui, era stato imposto ai droni intercettori: 70-100 km/h.
Starlink e Starshield, due servizi distinti
Rubio ha definito Starlink un servizio commerciale, non un sistema militare, pur riconoscendo che può essere usato per guidare i droni. Ha descritto Starshield come un prodotto di difesa separato, venduto e gestito attraverso il Dipartimento della Guerra statunitense.
Il segretario di Stato ha dichiarato che né il presidente né altri funzionari statunitensi avevano chiesto modifiche al servizio e che lui non era a conoscenza di informazioni anticipate. Questa è la posizione espressa dall’amministrazione; le ricostruzioni sulla decisione restano diverse.
A chi viene attribuita la decisione
Secondo il resoconto del Wall Street Journal ripreso da Ars Technica e Infobae, Elon Musk avrebbe preso la decisione finale. Un precedente resoconto di Reuters, citato da Ars Technica, attribuiva invece l’ordine a qualcuno all’interno della Casa Bianca.
Il 14 ottobre Musk aveva scritto che i limiti di velocità e di utilizzo di Starshield sono decisi dalle forze armate statunitensi e, in ultima istanza, dal presidente. Donald Trump ha negato il 16 ottobre di aver rallentato il servizio; il 19 ottobre ha detto di non sapere chi avesse disposto la restrizione. Rubio ha negato che gli Stati Uniti l’avessero richiesta o ne fossero a conoscenza in anticipo.
La dichiarazione ucraina sul ripristino
Il 20 ottobre l’Ufficio del Presidente dell’Ucraina ha riferito che, nel colloquio con Rubio, Volodymyr Zelenskyy aveva sollevato la necessità di ripristinare la situazione di Starlink e Starshield.