No. Nella risposta riportata dal New York Post, TikTok non ha espresso un giudizio sulla legalità: il portavoce Zachary Kizer ha contestato che gli esempi inviati fossero annunci in circolazione e li ha descritti come contenuti caricati dagli utenti e una pagina profilo.

La segnalazione attribuita a Copyleaks

Il 4 novembre 2026 il New York Post ha riferito che Copyleaks avrebbe individuato quasi 50 app dell’App Store capaci di creare deepfake sessuali espliciti con l’IA. Secondo il quotidiano, praticamente tutte sarebbero state promosse tramite annunci su TikTok.

Il caso riguarda la classificazione di esempi specifici come inserzioni. Un’inchiesta distinta ha seguito una rete di app e domini legati a deepfake abusivi.

Cosa ha risposto TikTok

Kizer ha detto che TikTok non era riuscita a trovare gli annunci in esecuzione. Ha inoltre riferito che uno dei tre video inviati era stato rimosso e gli altri due etichettati, limitandone la distribuzione.

Le app che Apple ha detto di aver rimosso

Apple ha riferito di aver rimosso tre app citate nel rapporto il 29 luglio.