Ubuntu ha annunciato il 2 novembre correttivi per CVE-2026-98432 disponibili nel pocket -proposed. La vulnerabilità riguarda il codice TCP su IPv4 del kernel Linux; la prova di concetto descritta da Anthropic ha usato un server con un listener MPTCP.

Che cosa ha annunciato Ubuntu

L’annuncio di Ubuntu riguarda i correttivi nel pocket -proposed. La novità è quindi riferita a quel canale: Ubuntu ha pubblicato l’annuncio il 2 novembre.

Che cosa ha dimostrato la prova di concetto di Anthropic

Anthropic ha riferito che un proprio modello di ricerca non ancora rilasciato ha prodotto una prova di concetto capace di eseguire comandi arbitrari come root su un server Linux con un listener MPTCP, senza credenziali né interazione dell’utente. Anthropic descrive il risultato come una prova di concetto e riferisce che, nel suo caso, sono serviti 48 minuti per far trapelare un puntatore del kernel e altri cinque minuti per arrivare all’esecuzione di comandi nella shell. Sono tempi riferiti a quella dimostrazione, non a un attacco generico. (Resoconto di Anthropic, 27 ottobre.)

Un use-after-free è un errore in cui il software accede a una porzione di memoria dopo che è stata liberata. Anthropic descrive la falla come legata a una condizione di gara nel kernel. Il listener MPTCP era presente nella dimostrazione; Red Hat descrive invece CVE-2026-98432 come un use-after-free nel percorso TCP su IPv4 del kernel. Red Hat indica come più esposti i sistemi che accettano connessioni TCP in ingresso. (Bollettino RHSB-2026-016 di Red Hat.)

I limiti del filtro di Red Hat

Red Hat descrive una regola nftables che filtra i pacchetti TCP IPv4 in ingresso con opzioni IP, riconoscibili dalla condizione ip hdrlength > 5. Secondo il bollettino, il filtro riduce l’esposizione, ma non impedisce completamente la vulnerabilità e può interferire con carichi di lavoro che hanno bisogno di quel traffico. Red Hat indica l’aggiornamento di sicurezza del kernel come soluzione completa.