Il 15 ottobre 2026 Tom’s Hardware ha riferito, citando un articolo di Bloomberg del giorno precedente, che l’UE e la Cina stavano discutendo una revoca reciproca di restrizioni: Pechino avrebbe allentato i controlli su Sindlhauser Materials GmbH, mentre l’UE avrebbe rimosso le misure contro un’azienda cinese non identificata. Il resoconto di Tom’s Hardware descrive una proposta, non un accordo già raggiunto.

Nel resoconto, l’azienda cinese è descritta come accusata di aver aiutato la Russia nella guerra contro l’Ucraina.

Perché Sindlhauser riguarda la filiera di ASML

Sindlhauser Materials GmbH è un’azienda tedesca specializzata nella produzione di precisione e nei rivestimenti avanzati, inserita nella filiera di ASML. Secondo Tom’s Hardware, dipende quasi interamente dalle terre rare e dai minerali critici cinesi.

La Cina aveva inserito Sindlhauser, insieme ad altre 13 aziende europee, nella propria lista di controllo delle esportazioni nel luglio 2026. I controlli descritti da Tom’s Hardware vietavano agli esportatori cinesi di vendere beni a duplice uso all’azienda e impedivano a società o persone straniere di trasferirle beni a duplice uso di origine cinese. Si tratta di prodotti utilizzabili sia per scopi civili sia militari.

Il resoconto colloca il rischio sulla società tedesca, fornitore nella filiera di ASML. Le autorità federali tedesche e quelle bavaresi avevano aiutato Sindlhauser a cercare fornitori alternativi e a riciclare materiali già in uso; Tom’s Hardware riferiva che, se le restrizioni fossero rimaste, l’azienda avrebbe rischiato di chiudere nei mesi successivi al resoconto.

La condizione riferita per una revoca dell’UE

Le discussioni sarebbero avvenute durante la visita a Pechino di Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica. Tom’s Hardware riferiva che una revoca delle misure europee avrebbe richiesto il sostegno unanime degli Stati membri e che l’UE avrebbe dovuto compiere la prima mossa. Secondo lo stesso resoconto, le due parti avevano concordato di condividere più informazioni e di avvisarsi in anticipo sulle future restrizioni all’esportazione.