Il 23 ottobre 2026 il New York Post riferì che un avvocato anonimo di Wall Street consigliava di accelerare le possibili IPO di Anthropic e OpenAI. OpenAI dichiarò di non avere fissato una tempistica e di non volersi quotare nel 2026. Per Anthropic, una ricerca della SEC del 24 ottobre non restituì corrispondenze per un S-1 pubblico, mentre un resoconto finanziario riportò piani per i passaggi successivi.

Il consiglio attribuito a Wall Street

Il New York Post attribuì la pressione a un importante avvocato specializzato in operazioni finanziarie, senza identificarlo. Il resoconto non indicò quando fosse stato dato il consiglio né quali società o clienti fossero coinvolti. La motivazione riferita era il timore di turbolenze politiche dopo le elezioni di novembre e di possibili audizioni al Congresso sugli effetti dell’IA sul lavoro, i deepfake e i consumi di energia e acqua dei data center.

OpenAI non prevedeva una quotazione nel 2026

Un portavoce di OpenAI disse al New York Post che la società non aveva fissato una tempistica per l’IPO e non si sarebbe quotata nel 2026. Questa era la posizione dichiarata da OpenAI, distinta dal consiglio attribuito all’avvocato anonimo.

La bozza riservata di Anthropic e i piani riferiti

Il 1° giugno Anthropic annunciò di aver presentato alla SEC, in via riservata, una bozza del modulo S-1, il documento di registrazione usato per preparare un’offerta pubblica iniziale, o IPO. La società precisò che l’offerta dipendeva dalle condizioni di mercato e da altri fattori; nel suo annuncio, il numero di azioni e il prezzo non erano ancora stati stabiliti. Anthropic ha annunciato la presentazione riservata della bozza S-1.

Il 24 ottobre una ricerca in EDGAR, il sistema pubblico della SEC, per un S-1 di Anthropic non restituì risultati corrispondenti. La verifica riguarda quella ricerca e quella data.

Nel numero del 17-23 ottobre, IFR riferì che Anthropic prevedeva di depositare pubblicamente i documenti il 26 ottobre, organizzare un roadshow nella settimana del 9 novembre e puntare a una quotazione a metà novembre. Si trattava di tappe pianificate secondo quel resoconto.

NeoTeo aveva già raccontato il possibile percorso di Anthropic verso la Borsa.

La richiesta separata di sospendere l’IPO

Nello stesso numero, IFR riferì che Mark Levine, comptroller di New York City, aveva inviato una lettera a Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, chiedendo di sospendere l’IPO finché la società non avesse affrontato questioni di sicurezza dell’IA, governance e ritmo di sviluppo. La richiesta esprimeva una posizione distinta dal consiglio di accelerare la quotazione.