Una previsione pubblicata il 14 settembre 2026 prospetta un aumento della domanda di gas naturale associata ai data center negli Stati Uniti entro il 2035. La crescita dei carichi di calcolo per l’intelligenza artificiale porta così al centro una questione concreta: da dove arriverà l’elettricità necessaria ai nuovi impianti?

Perché alcuni data center valutano la generazione in loco

Quando la rete e le infrastrutture elettriche tardano a tenere il passo con l’espansione di un impianto, alcuni operatori valutano di produrre elettricità direttamente sul posto. Le turbine a gas sono una delle soluzioni considerate per alimentare questi carichi mentre si sviluppa la capacità della rete.

Questo non significa che ogni data center bruci gas nel proprio sito. L’elettricità può arrivare dalla rete, da impianti di generazione in loco o da una combinazione delle due modalità. Per capire la domanda di gas legata al settore occorre quindi distinguere il combustibile usato per produrre elettricità dalla quantità di gas consumata da una singola struttura.

Che cosa prevede l’IEA per la produzione elettrica

Per i data center statunitensi, l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) prevede un aumento della produzione elettrica annua da gas superiore a 130 TWh tra il 2024 e il 2030. Nello stesso periodo, la produzione da fonti rinnovabili dovrebbe crescere di 110 TWh all’anno.

Fonte di generazioneAumento previsto della produzione annua tra il 2024 e il 2030
Gas naturaleOltre 130 TWh
Fonti rinnovabili110 TWh

Queste stime riguardano elettricità generata, non volumi di gas consumato. La distinzione conta: la previsione sulla domanda di gas fino al 2035 e quella dell’IEA sulla generazione elettrica descrivono metriche e orizzonti temporali diversi.