Lo studio pubblicato su Nature Physics il 9 ottobre 2026 ha osservato una transizione dinamica tra comportamenti quantistici e classici in circuiti adattivi eseguiti su hardware IBM. Il risultato riguarda una versione quantistica della mappa di Bernoulli, un modello caotico, controllata con misure e retroazione.Il lavoro descrive il comportamento del circuito al variare del controllo: non una trasformazione del processore in un computer classico.

Come misure e retroazione cambiano la dinamica

La mappa di Bernoulli classica genera una dinamica caotica. Nell’esperimento, le operazioni che intrecciano gli stati dei qubit rimescolano l’informazione; misure locali eseguite durante il circuito e reset condizionati introducono invece una retroazione che guida la dinamica verso un punto fisso.

La competizione tra questi processi produce la transizione studiata. Il parametro di controllo p è stato variato da 0,2 a 0,85, con incrementi di 0,05. Un’analisi di scaling a dimensione finita ha stimato un valore critico vicino a 0,5; uno dei fit, nell’intervallo p da 0,4 a 0,6, riporta pc = 0,4970(1).

IBM Fez e che cosa contano i circa 5.000

Il backend dell’esperimento era ibm_fez. IBM lo elenca come processore Heron r2 con 156 qubit programmabili; il circuito più grande dello studio ne ha impiegati 100.La scheda IBM Quantum e il supplemento dello studio identificano il backend e descrivono le condizioni sperimentali.

A L = 100 e p = 0,5, il circuito ha eseguito circa 5.000 porte entanglanti a due qubit e circa 5.000 reset condizionati. Sono conteggi distinti per due tipi di operazione, riferiti a quel punto dell’esperimento. Con L = 100 e p = 0,2, il numero di porte a due qubit è arrivato a circa 8.000.

Lo studio ha esaminato sistemi da 10 a 100 qubit, a intervalli di 10, e i valori di p da 0,2 a 0,85, a intervalli di 0,05. Per ogni combinazione di dimensione e parametro, i metodi indicano 50 realizzazioni del circuito, ciascuna ripetuta per 1.000 shot. In questo contesto, uno shot è una singola esecuzione del circuito.

Che cosa dice il risultato sulla tolleranza ai guasti

La risposta è no: l’articolo descrive il controllo adattivo di una dinamica quantistica caotica e una transizione tra dinamiche quantistiche e classiche. Non presenta l’esperimento come dimostrazione di un processore pienamente tollerante ai guasti o di una correzione quantistica degli errori di uso generale.