Uno studio pubblicato online il 14 settembre 2026 ha individuato 40 regioni in cui le tendenze dello stoccaggio idrico terrestre (TWS) erano significativamente associate ad attività umane. L’analisi di M. M. O’Neill, M. Rodell e B. D. Loomis ha usato osservazioni delle missioni NASA GRACE e GRACE-FO raccolte da aprile 2002 a novembre 2025. Il TWS comprende l’acqua nel sottosuolo e in superficie: è una stima delle variazioni di massa ricavata dai satelliti, non una misurazione diretta del livello delle falde nei singoli pozzi. (Lo studio pubblicato su PNAS)

Che cosa misura lo studio

Le missioni GRACE e GRACE-FO rilevano variazioni nella distanza e nella velocità relativa dei satelliti, dati che permettono ai ricercatori di stimare i cambiamenti nel campo gravitazionale terrestre e nella distribuzione delle masse. Gli autori hanno usato queste osservazioni per mappare le tendenze globali del TWS nelle aree non polari.

Il metodo ha prodotto mappe con una risoluzione spaziale da cinque a dieci volte maggiore rispetto alle tradizionali mappe mensili basate sui mascon, cioè aree di calcolo usate per rappresentare le variazioni gravitazionali. La maggiore risoluzione consente di distinguere meglio le tendenze tra regioni di dimensioni diverse.

Quaranta regioni, con perdite e guadagni

Le 40 regioni associate ad attività umane sono state selezionate tra 94 aree che presentavano tendenze significative del TWS. Nel complesso, gli autori hanno stimato perdite cumulative di 3.122 Gt e guadagni cumulativi di 2.432 Gt nelle 40 regioni.

Tra i fattori legati all’uso umano del territorio e dell’acqua considerati nello studio figurano l’irrigazione con acque sotterranee o superficiali, le coltivazioni non irrigate, la deforestazione e la capacità degli invasi realizzati da dighe. L’analisi ha tenuto conto anche di fattori climatici, tra cui precipitazioni, deficit di pressione di vapore e perdita di massa dei ghiacciai.

Tre percentuali, due basi di confronto

Il 33% e il 52% riguardano il confronto fra le tendenze stimate con il metodo dello studio e quelle ottenute con la regressione tradizionale dei mascon mensili. Il 45% si riferisce invece alle stime precedenti delle diminuzioni di TWS associate al pompaggio delle acque sotterranee.

RisultatoRiferimento del confronto
Ampiezza delle tendenze superiore in media del 33%Regressione tradizionale dei mascon mensili
Ampiezza superiore del 52% in sette regioni più piccole di 100.000 km²Regressione tradizionale dei mascon mensili
Le stime precedenti erano inferiori in media del 45%Stime pubblicate in precedenza delle diminuzioni di TWS associate al pompaggio di acque sotterranee

I primi due valori confrontano le stime dei metodi di analisi; il terzo confronta le stime dello studio con quelle precedenti relative alle diminuzioni associate al pompaggio.

Che cosa indicano le associazioni

Gli autori hanno rilevato un’influenza statisticamente significativa delle attività umane sulla distribuzione spaziale delle tendenze del TWS in ogni continente non polare, con l’Australia come eccezione. Il risultato riguarda associazioni statistiche: le variazioni regionali sono legate a fattori umani e climatici considerati nell’analisi, senza ricondurre ogni tendenza a una causa unica.

Gli autori osservano inoltre che le associazioni locali possono non intercettare processi a distanza, come dighe a monte, deviazioni dei fiumi, acquiferi collegati e interazioni tra terra e atmosfera.