Lo abbiamo già detto: è questione di tempo e di quanto sia grande l'interesse del pubblico. La Nintendo Switch è diventata il «nuovo e grande obiettivo» del mondo dell'emulazione, e uno dei progetti più avanzati è Yuzu, sviluppato dai creatori di Citra (Nintendo 3DS). L'ultimo build «Prometheus» rappresenta un enorme salto evolutivo grazie al supporto Multicore, che abilita un maggiore rendimento in tutti quei giochi che fanno buon uso dei core disponibili.

Yuzu: l'emulatore di Nintendo Switch che funziona «meglio» della console
Nintendo Switch

La Nintendo Switch è uno degli oggetti più caldi del momento, tanto da raggiungere prezzi assurdi (tempesta perfetta di quarantena, Animal Crossing e FOMO), portando gli utenti a adottare strategie estreme per ottenere una console. Tuttavia, anche se la situazione fosse «normale», c'è una cosa che non cambia: l'interesse per emulare la Switch. Tutti i sistemi Nintendo sono popolari in questo senso e, oltre le difficoltà tecniche, i risultati sono sorprendenti.

Questo ci porta a Yuzu, progetto che essenzialmente detta il ritmo per l'emulazione di Nintendo Switch. I suoi sviluppatori sono gli stessi che hanno creato Citra, dal quale hanno preso diversi elementi per muovere i primi passi. Il problema è che la tecnologia applicata a Citra non è necessariamente ottimale per l'emulazione della Switch. Una delle penalità più profonde è stata la dipendenza dalle prestazioni single-core, cioè un solo core con alta frequenza e buon IPC (istruzioni per ciclo). Ma tutto questo cambia con il lancio del build Yuzu Prometheus, che dà il benvenuto al supporto Multicore.

Il video pubblicato da BSoD Gaming ci aiuta ad apprezzare meglio le ottimizzazioni che Yuzu Prometheus mette sul tavolo. Super Mario Odyssey non è l'esempio più efficiente di multithreading sulla Switch, ma con l'aiuto di questo build, i tempi di caricamento sono molto più brevi e il blocco a 60 FPS è praticamente garantito. Pokémon Sword and Shield raddoppia le prestazioni, passando da un'insostenibile 15-20 FPS a velocità piena. La situazione è simile in Super Smash Bros. Ultimate, un gioco che per sua natura ha bisogno di stare vicino ai 60 FPS.

Alcuni giochi qui presentati usano una patch per 60 FPS (come nel caso di Luigi's Mansion 3), e nella descrizione del video puoi trovare i relativi link, ma non sono perfetti. A volte raddoppiano la velocità di ogni aspetto, portando alla corruzione dell'audio (la funzione «Audio Stretching» dovrebbe aiutare). Altri giochi richiedono attenzione specifica (Animal Crossing: New Horizons è uno di quelli), e poi ci sono i prerequisiti dell'emulatore, tra cui l'estrazione di file da una Switch non aggiornata, installer, strumenti e mezza dozzina di zip extra. Non esitare a visitare la pagina ufficiale per una guida passo passo.

In sintesi, Yuzu è ancora un esercizio di pazienza, ma si presenta molto bene e ha il potenziale per superare con comodità il sistema originale. È probabile che in futuro abbia meno dipendenze e possa girare su hardware ancora più umile.

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