Nel 2025 la divisione Defense and Security di Zelenza ha generato 20 milioni di euro su 120 milioni di ricavi complessivi, secondo i dati riferiti dal CEO Pedro Alfaro: un sesto del totale. La maggior parte delle vendite per la difesa, ha spiegato Alfaro, riguardava attività di ricerca e sviluppo, progetti pilota o prototipi. La crescita punta quindi a trasformare competenze e progetti in un’attività più ampia, mentre i servizi ICT restano il principale motore del gruppo.

Dalle attività ICT a un portafoglio per la difesa

Zelenza ha organizzato la propria espansione attorno a quattro unità: ZelenzaTech per i sistemi di comando e controllo, Swarming Technologies & Solutions per i sistemi a sciame, Seadrone per le piattaforme navali e Simfor per la simulazione. Zelenza annunciò l’acquisizione di Seadrone nel 2023.

Alfaro ha descritto un modello in cui Zelenza acquisisce una quota di maggioranza, mentre i fondatori restano coinvolti e guidano la ricerca e sviluppo fino alla definizione del prodotto. In seguito, il gruppo contribuisce all’industrializzazione, ai finanziamenti e all’accesso al mercato. È un modo per affiancare competenze specialistiche a risorse per portare i progetti verso la produzione e la vendita.

Tra i sistemi software, Alfaro ha descritto SIMACODA come una piattaforma per pianificare e assegnare missioni a droni aerei, navali e terrestri. Secondo la sua descrizione, il sistema può anche riassegnare compiti durante una missione e gestire l’evitamento delle collisioni.

Che cosa prevedono i progetti per CETEDEX e la Guardia Civil

La commessa per CETEDEX, attribuita a Swarming Technologies & Solutions, è stata riportata per un valore di 480.623 euro. Il sistema richiesto comprende quattro velivoli senza pilota: tre multirotori e un velivolo ad ala fissa con decollo e atterraggio verticale, oltre a una stazione mobile di controllo a terra.

Il requisito descritto prevede che i velivoli si coordinino in modo distribuito, senza una gerarchia e senza intervento della stazione di controllo. Si tratta del comportamento previsto dalle specifiche della commessa.

Zelenza ha annunciato di essere stata selezionata, tramite CDTI, per sviluppare un sistema di droni marini per la Guardia Civil insieme a Seadrone e HI Iberia. Il progetto prevede imbarcazioni senza equipaggio per pattugliamento e intercettazione a distanza, piattaforme per sorveglianza e raccolta di informazioni, un’imbarcazione occultabile e dispiegabile, dispositivi di immobilizzazione, sistemi di comando e controllo, simulatori e tecnologie per il coordinamento di sciami.

SEAD 23, l’esempio navale di Seadrone

Il SEAD 23 è un’imbarcazione di superficie senza equipaggio. Seadrone ne indica una lunghezza di 6,95 metri, una larghezza massima di 2,32 metri, una profondità di 1,20 metri, una potenza di 250 CV e una velocità massima dichiarata di 33 nodi. Alfaro ha riferito separatamente una velocità di circa 36 nodi. La Marina spagnola aveva ricevuto un SEAD 23 nel 2024 e, nell’ottobre 2026, Alfaro ha riferito che ne aveva due.

Ricavi 2025 e obiettivo di crescita

I 20 milioni di euro della divisione Defense and Security rappresentavano un sesto dei 120 milioni di ricavi complessivi riferiti da Alfaro per il 2025. Il CEO ha stimato che la ricerca e sviluppo assorba il 3-4% del fatturato e ha descritto la maggior parte delle vendite per la difesa come progetti di ricerca, progetti pilota o prototipi, anziché contratti ricorrenti.

Alfaro ha previsto ricavi annui della divisione difesa pari a circa 200 milioni di euro entro cinque anni. È un obiettivo, non un risultato già raggiunto. Il CEO ha collegato la scommessa alla pressione che, a suo giudizio, l’intelligenza artificiale e gli agenti software potrebbero esercitare sui servizi tradizionali, riducendo personale e ricavi. I dati del 2025 mostrano la dimensione attuale del divario: la difesa è una parte significativa della strategia di Zelenza, ma resta una quota minoritaria del fatturato del gruppo.