Anthropic ha proposto al governo australiano di consentire, a determinate condizioni, l’addestramento di modelli di IA su opere protette dal diritto d’autore, con un sistema di opt-out per i titolari dei diritti. La proposta è contenuta in una memoria presentata a un’inchiesta parlamentare sull’IA: non è una regola già in vigore.
La proposta di opt-out di Anthropic
Per segnalare che un sito non vuole che i suoi contenuti siano usati, Anthropic suggerisce istruzioni «do not crawl» nei file robots.txt. Questi file comunicano ai crawler quali pagine di un sito possono visitare. L’approvazione condizionata proposta dall’azienda viene presentata come alternativa a una deroga generale per il text and data mining, che il governo australiano avrebbe escluso.
Le obiezioni e le richieste di ABC e SBS
La Special Broadcasting Service (SBS) sostiene che i segnali robots.txt possono essere ignorati o aggirati e che i titolari dei diritti dovrebbero controllare e aggiornare le proprie protezioni. È la posizione dell’emittente, non il risultato di una verifica tecnica riportata.
La Australian Broadcasting Corporation (ABC) e SBS chiedono entrambe di includere le aziende di IA nell’incentivo alla contrattazione per le notizie, un meccanismo che richiede accordi commerciali con grandi gruppi editoriali per sostenere il giornalismo.
Le regole aggiuntive chieste dall’ABC
L’ABC vuole che alle aziende di IA si applichino le stesse regole dei media in materia di copyright, diffamazione e privacy. L’emittente ha anche avvertito che un trattamento più favorevole dei servizi di IA rispetto ai media tradizionali potrebbe accelerare la cannibalizzazione dell’industria australiana delle notizie.