Una decisione dell’Unione europea sulla possibile designazione di Amazon Web Services (AWS) e Microsoft Azure come gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo sui mercati digitali, potrebbe arrivare già a novembre. La previsione è stata riportata il 2 ottobre. La Commissione europea aveva espresso una posizione preliminare il 25 giugno e, al 2 ottobre, non aveva ancora adottato una decisione finale.
La posizione preliminare riguarda AWS e Azure
Il 25 giugno la Commissione ha comunicato ad Amazon e Microsoft di ritenere, in via preliminare, che i loro servizi cloud — AWS e Microsoft Azure — dovrebbero essere designati gatekeeper. Il procedimento riguarda i servizi cloud a livello dell’Unione europea.
Il portavoce della Commissione Ricardo Cardoso de Andrade ha indicato tra gli elementi della valutazione il ruolo dei servizi come snodo tra imprese e clienti, i costi di passaggio e le basi consolidate di clienti. Ha citato anche la capacità di investimento dei fornitori e il peso crescente dei servizi cloud legati all’intelligenza artificiale.
Cosa potrebbe cambiare per i clienti cloud
Se la designazione diventasse formale, i possibili obblighi potrebbero riguardare l’interoperabilità tra servizi, la portabilità di dati e carichi di lavoro, il passaggio a un altro fornitore e le pratiche di autopreferenziazione. Per i clienti, una maggiore portabilità e interoperabilità potrebbe rendere più agevole spostare i carichi di lavoro o collegare servizi diversi, senza eliminare automaticamente tutti i costi tecnici e operativi del cambio.
Secondo le ricostruzioni riportate il 2 ottobre, dopo un’eventuale designazione formale AWS e Azure avrebbero sei mesi per adeguarsi. Il periodo dipenderebbe quindi dalla decisione della Commissione e non era ancora iniziato al 2 ottobre.