E in un altro episodio di «Vogliamo vedere ChatGPT giocare a Doom», un'azienda chiamata Animato ha appena lanciato una nuova app compatibile con iOS e Mac OS chiamata Call Annie. Cosa ha di speciale? A prima vista sembra un avatar virtuale come tanti altri, ma la differenza è che usa ChatGPT per generare le sue conversazioni. Quanto al risultato finale... diciamo che ha catturato la nostra attenzione.
Cosa possiamo aggiungere su ChatGPT? Strumento rivoluzionario, minaccia apocalittica, scegli tu. Il punto è che è arrivato per restare, e lentamente stanno emergendo nuove app e servizi che cercano di incorporare (in misura maggiore o minore) le funzioni del chatbot. Dagli editor di PDF alle estensioni per browser, ChatGPT si adatta a quasi tutto, ma la gente di Animato ha deciso di fare qualcosa di diverso: dargli un volto.
Call Annie: Ti piacerebbe «chiamare» ChatGPT?
A prima vista, Annie è una rossa piuttosto attraente (anche se generata dall'intelligenza artificiale), e la sua voce può sembrare abbastanza robotica all'inizio, ma come dimostra Chris Frantz nella sua dimostrazione, c'è qualcosa di diverso qui.
Ad esempio, nel bel mezzo della conversazione Annie dice di aver studiato arte e ingegneria a Firenze, il che è un po' più elaborato del normale se lo confrontiamo con altri «deliri» del chatbot, però poi non esita a confermare di essere «un modello» di intelligenza artificiale.
Al di là delle restrizioni tecniche che Annie potrebbe subire durante le sue sessioni (ChatGPT non funziona sempre al 100 per cento), il tempo è decisamente dalla sua parte.
Ora, è necessario sottolineare che Call Annie ha requisiti di software «e» hardware: il minimo è iOS 16 su iPhone 12 o superiore (a quanto pare, il Neural Engine di Apple interviene qui) e Mac OS 13 su dispositivi con il nuovo silicio.
L'alternativa su altre piattaforme è chiamare il numero della sua pagina ufficiale, ma immaginiamo che la versione compatibile con Android non tarderà troppo ad arrivare.
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