Puoi trasferire le password da Chrome a KeePassXC esportandole in un file CSV e importandolo con la procedura guidata del programma. Il CSV non è cifrato: prepara prima il database, controlla l’anteprima e verifica le voci importate prima di rimuovere il file temporaneo.

Procedura, nell’ordine giusto

  1. Prepara il database KeePassXC. Puoi crearne uno nuovo oppure aprire e sbloccare un database esistente. In quest’ultimo caso, scegli il gruppo in cui vuoi inserire le credenziali.
  2. Esporta le password da Chrome in un file CSV. Salva il file in una cartella sotto il tuo controllo, evitando quelle condivise o sincronizzate automaticamente: contiene credenziali leggibili.
  3. Apri la procedura guidata d’importazione di KeePassXC e seleziona il CSV. Il programma permette di importare i dati in un nuovo database o in uno già sbloccato.
  4. Esamina l’anteprima prima di completare l’importazione. Se le colonne del file non corrispondono ai campi di KeePassXC, modifica le associazioni nella procedura guidata. La guida ufficiale di KeePassXC, versione 2.8.0, descrive l’anteprima e la rimappatura delle colonne; nel database esistente le nuove voci finiscono nel gruppo selezionato (guida utente di KeePassXC).
  5. Controlla le voci importate. Verifica che le credenziali attese siano presenti e che alcuni record mostrino i dati nei campi corretti. Mantieni le copie in Chrome finché non hai completato questo controllo.
  6. Rimuovi il CSV temporaneo dopo l’importazione riuscita. KeePassXC avverte che il file non è cifrato e raccomanda di eliminarlo in modo sicuro dopo l’importazione. Il database resta in KeePassXC come file .kdbx.

CSV e database KDBX hanno protezioni diverse

Il CSV serve a trasferire i dati e rimane leggibile; il file .kdbx è il database KeePassXC, cifrato quando è archiviato. KeePassXC dichiara che la cifratura del database vale anche quando il file è conservato in un servizio cloud (guida utente di KeePassXC).

FileFunzioneProtezione quando è archiviato
CSVTrasferisce le credenziali da Chrome a KeePassXCNon è cifrato
.kdbxContiene il database KeePassXCKeePassXC lo dichiara cifrato, anche nel cloud

La cifratura del database non rende priva di rischi la sincronizzazione. KeePassXC avverte che la sincronizzazione remota, che scarica e poi carica il file, non è atomica: una modifica fatta da un altro processo tra le due operazioni può essere sovrascritta. Il programma descrive separatamente l’unione dei database: confronta le voci tramite UUID e data di modifica e conserva nella cronologia la versione precedente quando trova lo stesso UUID. Questi meccanismi non eliminano il rischio di sovrascrittura durante la sincronizzazione remota (guida utente di KeePassXC).