DOS. La sua essenza ha dominato il mondo e le volontà di milioni di utenti per anni. Abbiamo realizzato cose straordinarie con quella famiglia di sistemi operativi (inclusi tutti gli sviluppi che non provenivano da Microsoft), e ci ha anche insegnato una nuova definizione di dolore. Tuttavia, ci sono ancora dettagli che non siamo riusciti a risolvere in questi ultimi quattro decenni, e Bryan Lunduke ha deciso di esplorarne uno: la mancanza di multitasking in DOS, è un mito o no? Come puoi immaginare, la risposta per il Web è un gigantesco «dipende»

«Era il migliore dei tempi e il peggiore dei tempi; l'età della saggezza e anche della follia…»

Dickens ha dato una vera lezione con quella introduzione, ma la cosa più sorprendente è che si adatta perfettamente a gli anni del DOS. I cambiamenti avvenivano a una velocità spaventosa: tutto era nuovo e, in un battito di ciglia, il nuovo era già vecchio, sostituito da qualcosa di ancora più nuovo destinato a ripetere il ciclo. Tuttavia, DOS trasmetteva rigidità. Abbiamo imparato a usare i computer, ma è stato un processo doloroso e spietato, con file di configurazione modificati manualmente, documentazione infinita e lotte costanti per recuperare kilobyte di memoria convenzionale.

Immaginare il DOS che fa qualcosa di «diverso» non era comune, e qualsiasi idea di multitasking apparteneva a una dimensione parallela… ma la realtà ha detto altro. Indipendentemente dalle differenze tecniche tra il multitasking cooperativo e il multitasking preventivo (o «preemptive»), il fatto è che sono esistiti diversi sviluppi speciali con la capacità di riprodurre quella funzionalità multitasking sotto DOS, e il portale di Bryan Lunduke ci mostra alcuni degli esempi più rilevanti.

«DOS non ha il multitasking»: mito o realtà?
Multitasking in DOS

La ricerca del multitasking in DOS

«DOS non ha il multitasking»: mito o realtà?
Si chiamò Concurrent DOS fino all'acquisizione di Digital Research da parte di Novell nel 1991 («Ghettoblaster», pubblico dominio)

La posizione di Lunduke è chiara fin dall'inizio: il DOS poteva fare multitasking, in modo nativo in alcuni casi e con l'aiuto di strumenti esterni in altri. Tra le opzioni native spicca il Concurrent DOS, creato da Digital Research e Gary Kildall (da lì sono nati anche DR-DOS e GEM), presentato come un «sistema operativo multitasking e multiutente». Tuttavia, sarebbe un errore da parte nostra non menzionare «MS-DOS 4.0 Multitasking».

«DOS non ha il multitasking»: mito o realtà?
Il «gestore di sessione» in MS-DOS 4.0 Multitasking si apriva premendo il tasto Alt

Perché è importante? Molto semplice: non tutti sanno che sono esistite due versioni di MS-DOS 4. La più comune fu quella sviluppata da IBM, che ricordiamo per la sua infinita quantità di bug ed errori di compatibilità. Invece, MS-DOS 4.0 Multitasking fu un breve progetto di Microsoft che nel 1986 incluse (tra le altre cose) vero multitasking preventivo. Purtroppo, quel sistema non fece troppo rumore, ma si trasformò in una sorta di proto-OS/2. L'articolo continua con riferimenti a IBM TopView, Quarterdeck DESQview e un sistema operativo quasi dimenticato, con il nome di Wendin-DOS.

«DOS non ha il multitasking»: mito o realtà?
Quarterdeck DESQview, versione 1.03

In sintesi, la famiglia di sistemi DOS non era estranea al multitasking. Ora, se possiamo chiamarlo davvero multitasking o no… è un dubbio che ci getta in un buco molto più nero di quanto pensiamo. Un computer con un processore, un core e un thread può fare multitasking? È valido parlare di multitasking quando DOS non era nemmeno in grado di elaborare il concetto di «compito»? I commenti sono aperti.

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